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XVIII riunione C9, 13 febbraio 2017 / © PHOTO.VA - OSSERVATORE ROMANO

C9: il processo di riforma presto completato, dichiara mons. Semeraro

21esima riunione del Consiglio dei Cardinali

“Per ciò che riguarda il processo di riforma della Curia romana, il percorso è anche oltre i tre quarti: si sta per completare.” Lo ha sottolineato ieri, lunedì 11 settembre 2017, il segretario del Consiglio dei Cardinali — detto anche “C9” –, mons. Marcello Semeraro, in un’intervista con il programma italiano di Radio Vaticana.

“Penso che tra qualche mese questa revisione sarà più o meno completata, poi il Papa avrà a disposizione le proposte che riguardano tutti i Dicasteri e spetterà a lui decidere come e quando attuarle”, ha detto il vescovo della diocesi di Albano (Lazio), in occasione dell’apertura ieri della 21esima sessione dell’organismo istituito da papa Francesco. La riunione si concluderà domani, mercoledì 13 settembre.

Il Pontefice, spiega mons. Semeraro, ha reso noto “molto presto” alcuni accorpamenti di Pontifici Consigli”. Per quanto riguarda invece il Dicastero per la promozione dello sviluppo umano integrale, “non si accontenta di riprendere precedenti strutture, ma attua unitariamente il progetto del documento conciliare ‘Gaudium et Spes’”.

“Di grande rilevanza è anche un altro dicastero, la Segreteria per la Comunicazione”, spiega il segretario del “C9”, poiché ha “una enorme responsabilità amministrativa per il suo spessore; ma anche per la importanza del tema della comunicazione è un dicastero centrale nel progetto di riforma della Curia.”

In perfetta sintonia con il Pontefice, mons. Semeraro riassume il “metodo di lavoro” del Consiglio dei Cardinali con una serie di verbi. “Ascoltare, riflettere, verificare. E quindi, poi fare una proposta – proporre – al Papa”, così spiega, “perché il Consiglio di Cardinali non delibera; il Consiglio di Cardinali propone al Papa.”

Il vescovo di Albano descrive il “C9” come una “struttura sinodale”, cioè “si colloca all’interno della collegialità episcopale”. Papa Francesco “ha scelto come membri di questo Consiglio dei vescovi, li ha scelti perché siano in qualche maniera delle antenne sensibili che possano in qualche maniera captare le istanze delle Chiese locali ad ampio raggio”, continua il vescovo, che parla di una “duplice istanza: dell’ascolto di voci delle Chiese per procedere anche nella riforma della Curia romana”.

Ma il lavoro dell’organismo non si limita alla riforma della Curia. “La finalità principale, quando sarà conclusa questa fase di riforma della Curia romana, rimarrà il compito primario per il quale il Consiglio è stato istituito, cioè quello di collaborare o di esprimere dei consigli, dei pareri, al Papa in quelle circostanze in cui egli ritenga importante fare questa consultazione”, così spiega Semeraro, originario di Monteroni di Lecce, in Puglia.

“Il Papa è presente abitualmente ed è presente anzitutto ascoltando”, prosegue il segretario. “Interviene quando magari è il caso di riprendere esperienze sue personali di quando era arcivescovo a Buenos Aires o delle situazioni attuali nella vita della Chiesa.”

Il Pontefice italo-argentino “di per sé non si sente propriamente un ‘riformatore’”, spiega Semeraro. Se ha avviato questo processo di riforma della Curia, “lo ha fatto sotto la spinta di suggerimenti che sono emersi soprattutto nelle riunioni prima del Conclave”.

Il presule italiano, classe 1947, descrive l’atmosfera in seno all’organismo come “molto familiare, sereno”. Non manca la pausa caffè e neppure qualche battuta, così racconta, proprio “come si fa in un gruppo sì, di persone molto responsabili, ma anche in un contesto molto fraterno”.

Nove porporati fanno parte del “C9”, istituito da papa Francesco nel settembre 2013: Óscar Andrés Rodríguez Maradiaga (Honduras, coordinatore); Giuseppe Bertello (Vaticano); Francisco Javier Errázuriz Ossa (Cile, per l’America Latina); Sean Patrick O’Malley (USA, per l’America del Nord); Oswald Gracias (India, per l’Asia); Reinhard Marx (Germania, per l’Europa); Laurent Monsengwo Pasinya (Repubblica Democratica del Congo, per l’Africa); George Pell (Australia, pour l’Oceania); e Pietro Parolin (Vaticano). (pdm)

Proponiamo l’elenco delle sessioni precedenti dell’organismo:

2013

(1) 1-3 ottobre 2013

(2) 3-5 dicembre 2013

2014

(3) 17-19 febbraio 2014

(4) 27-30 aprile 2014

(5) 1-4 luglio 2014

(6) 15-17 settembre 2014

(7) 9-11 dicembre 2014

2015

(8) 9-11 febbraio 2015

(9) 13-15 aprile 2015

(10) 8-10 giugno 2015

(11) 14-16 settembre 2015

(12) 10-12 dicembre 2015

2016

(13) 8-9 febbraio 2016

(14) 11-13 aprile 2016

(15) 6-8 giugno 2016

(16) 12-14 settembre 2016

(17) 12-14 dicembre 2016

2017

(18) 13-14 febbraio 2017

(19) 24-26 aprile 2017

(20) 12-14 giugno 2017

(Fonte: Il Sismografo)

About Marina Droujinina

Giornalismo (Mosca & Bruxelles). Teologia (Bruxelles, IET).

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