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Foto: Comitato Difendiamo i Nostri Figli

“Buona scuola”: Family Day in piazza in 16 città

In merito alla lotta alla “discriminazione per orientamento di genere”, il Comitato “Difendiamo i Nostri Figli” chiede un incontro con il presidente Mattarella

Le famiglie italiane tornano in piazza per la libertà educativa. In attesa dell’uscita delle linee guida del comma 16 della legge 107, la Buona scuola, relative all’attivazione di percorsi educativi di lotta alla “discriminazione per orientamento di genere”, e dopo essere stati inascoltati dal ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, e da quello delle Riforme, Maria Elena Boschi, una delegazione dei vertici del Comitato Difendiamo i Nostri Figli, promotore dei Family day del gennaio 2016 e giugno 2016, ha manifestato davanti al Quirinale.

Lo stesso gruppo ha consegnato alla segreteria della Presidenza della Repubblica un dossier sui casi di gender delle scuole, la richiesta di ufficializzazione del consenso informato preventivo per affermare il diritto del primato educativo dei genitori e una copia del manifesto educativo redatto dallo stesso Comitato.

È stata inoltre avanzata la richiesta di un incontro con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per esprimergli le preoccupazioni delle famiglie italiane riguardo ai tentativi di introdurre la teoria gender nelle scuole, al fine di destrutturare l’identità sessuata dei bambini.

Contestualmente, in altre 15 città Italiane – Verona, Bergamo, Brescia, Parma, Salerno, Treviso, Genova, Vicenza, Pesaro, Gorgonzola, Perugia, Avellino, Milano, Massa e Novi Ligure – centinaia di persone appartenenti alle sezioni locali del Comitato hanno manifestato davanti agli uffici scolatici provinciali o regionali, consegnando lo stesso materiale e chiedendo di poter argomentare con i dirigenti scolatici rispetto a queste tematiche così sensibili.

“Il comitato rinnova la condanna ferma dei casi di violenza di genere e condivide ogni sforzo teso alla promozione di un’educazione alla parità dei sessi intesa come parità di opportunità, diritti e dignità, senza che questo apra ad una contrapposizione tra genere maschile e femminile a danno dell’identità sessuata dei bambini, ma piuttosto favorisca una alleanza tra uomo e donna nel rispetto della diversità dei sessi”, ha dichiarato Massimo Gandolfini, presidente del Comitato Difendiamo i nostri figli.

 

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