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Bolivia: la Chiesa invita al dialogo in vista del referendum

Esorta a leggere bene il progetto di Costituzione prima di votare

di Nieves San Martín

SUCRE, lunedì, 12 gennaio 2009 (ZENIT.org).- A due settimane dalla consultazione sulla Costituzione, approvata dai deputati della Bolivia, l’Ufficio Stampa della Conferenza Episcopale Boliviana ha emesso l’8 gennaio un comunicato in cui prende le distanze da alcune iniziative di associazioni che si autodefiniscono cristiane.

In un contesto molto teso, come in tutti i momenti critici che ha vissuto la Bolivia, si moltiplicano gli attacchi dei mezzi di comunicazione filogovernativi contro la Chiesa cattolica, al punto da definire alcuni Vescovi “nuovi farisei”.

Nel frattempo, nascono associazioni “cristiane” molto legate alla linea governativa e alcune denominazioni fanno pubblicità esortando il popolo a votare in un modo o nell’altro la proposta della nuova Costituzione.

In questa situazione, i Vescovi esortano alla comprensione e al dialogo e chiedono alla popolazione di studiare bene il disegno della Legge fondamentale e ai cattolici di riflettere in quanto battezzati, e quindi impegnati nel progetto di Gesù.

Il comunicato della Conferenza Episcopale spiega all’opinione pubblica nazionale che “la Chiesa cattolica non è membro della cosiddetta Associazione di Chiese Cristiane e Chiese Riunite (IU), né prende parte alle campagne pubblicitarie promosse da queste associazioni negli ultimi giorni attraverso spot televisivi sulla proposta della nuova Costituzione politica dello Stato”.

Il testo spiega anche che “la Chiesa cattolica ha esortato opportunamente la popolazione boliviana a leggere e conoscere in modo approfondito la proposta di testo costituzionale, per poter così votare in coscienza in base alla riflessione che ogni cittadino e cittadina abbia compiuto”.

La nota ricorda che i Vescovi “hanno offerto in precedenza varie riflessioni sulla nuova Costituzione, difendendo i principi e i valori della convivenza generale, manifestando le proprie proposte all’Assemblea Costituente e analizzando il testo approvato a Oruro”.

Allo stesso modo, annuncia che “nei prossimi giorni la Conferenza Episcopale emetterà un documento sul referendum del prossimo 25 gennaio” e rivolge un appello “ai leader sociali e politici a non affondare nelle divisioni e a non generare lotte o scontri tra i boliviani attraverso messaggi e campagne che ricorrono alla guerra sporca e danneggiano la dignità della persona umana”.

Ai mezzi di comunicazione e ai comunicatori, i pastori ricordano “il loro importante ruolo di informazione e orientamento cittadino, che in questo momento della campagna deve contribuire a un clima di serenità e di senso critico e responsabile, sulla base di un’informazione vera”.

“A tutti i cattolici e al popolo credente rivolgiamo l’appello a mantenere l’unità e a praticare la tolleranza tra fratelli”, conclude la nota.

[Traduzione dallo spagnolo di Roberta Sciamplicotti]

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