Dona Adesso

Cresce la tensione in Libia dove il gruppo estremista islamico Boko Haram ha inviato a Sirte circa 200 uomini per rinforzare le postazioni dello Stato Islamico. Il gruppo jihadista ha organizzato anche una parata militare per annunciare il proprio arrivo, come già fatto dai miliziani dell'Isis a Mossul e a Raqqa.

In Nigeria, poi, i terroristi continuano a perpetrare violenze e omicidi. Solo nel fine settimana - riferiscono fonti locali - gli estremisti avrebbero ucciso 80 persone: 56 nel villaggio di Baanu venerdì sera, 24 in altre località vicine tra sabato e domenica. "Gli assalitori sono arrivati a cavallo e hanno iniziato a sparare all’impazzata" ha raccontato uno degli abitanti di Baanu, che ha trovato rifugio nei boschi insieme ai suoi conterranei. Tornati nel villaggio il giorno dopo hanno trovato le case bruciate e i morti ammassati nelle strade. 

Ormai si contano le ore per la discesa in campo della forza multinazionale composta da novemila uomini provenienti da cinque Paesi per annientare il gruppo fondamentalista. L'esercito si sarebbe dovuto dispiegare giò a novembre, ma le operazioni sono iniziate con molto ritardo soltanto il mese scorso, anche per via dei difficili rapporti tra il Governo nigeriano e quelli dei paesi vicini. Proprio a causa di questo ritardo, secondo gli analisti, Boko Haram ha potuto espandere la propria rete in tutta la Nigeria.

Boko Haram in Libia per dare man forte all’Isis

Circa 200 miliziani a Sirte per rinforzare le postazioni dello Stato Islamico. Nel fine settimana doppia strage in due villaggi: 80 morti

Cresce la tensione in Libia dove il gruppo estremista islamico Boko Haram ha inviato a Sirte circa 200 uomini per rinforzare le postazioni dello Stato Islamico. Il gruppo jihadista ha organizzato anche una parata militare per annunciare il proprio arrivo, come già fatto dai miliziani dell’Isis a Mossul e a Raqqa.

In Nigeria, poi, i terroristi continuano a perpetrare violenze e omicidi. Solo nel fine settimana – riferiscono fonti locali – gli estremisti avrebbero ucciso 80 persone: 56 nel villaggio di Baanu venerdì sera, 24 in altre località vicine tra sabato e domenica. “Gli assalitori sono arrivati a cavallo e hanno iniziato a sparare all’impazzata” ha raccontato uno degli abitanti di Baanu, che ha trovato rifugio nei boschi insieme ai suoi conterranei. Tornati nel villaggio il giorno dopo hanno trovato le case bruciate e i morti ammassati nelle strade. 

Ormai si contano le ore per la discesa in campo della forza multinazionale composta da novemila uomini provenienti da cinque Paesi per annientare il gruppo fondamentalista. L’esercito si sarebbe dovuto dispiegare giò a novembre, ma le operazioni sono iniziate con molto ritardo soltanto il mese scorso, anche per via dei difficili rapporti tra il Governo nigeriano e quelli dei paesi vicini. Proprio a causa di questo ritardo, secondo gli analisti, Boko Haram ha potuto espandere la propria rete in tutta la Nigeria.

About Redazione

Share this Entry

Sostieni ZENIT

Se questo articolo ti è piaciuto puoi aiutare ZENIT a crescere con una donazione