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Foto: YouReporter

Berlino. Parolin: “Lottare contro il terrorismo con tutti i mezzi legali possibili”

Incontrando la stampa, il Segretario di Stato ribadisce la condanna della Santa Sede contro gli “atti di violenza brutali”, ad Ankara come in Germania

“Siamo naturalmente addolorati per quanto è successo ancora una volta. La Santa Sede con il Papa condanna questo tipo di violenza che si scaglia contro innocenti. Il clima di festa e di gioia del Natale rendono ancora più brutale questi atti di violenza”. Così il cardinale Segretario di Stato commenta il tragico attentato di domenica ad un mercatino di Natale di Berlino, in cui hanno perso la vita oltre 12 persone. 

Ai giornalisti incontrati a margine della Messa natalizia al CeIS, il porporato afferma: “Dobbiamo lottare contro il terrorismo con tutti i mezzi legali che ci sono dati e nello stesso tempo dobbiamo anche lavorare seriamente tutti per eliminare le cause all’origine di questo fenomeno”. 

Interpellato anche sul recente omicidio dell’ambasciatore russo Andrey Karlov ad Ankara, il cardinale dichiara: “È molto preoccupante tutto questo. Bisogna veramente lavorare per creare un’atmosfera di pace, altrimenti sono queste le conseguenze. Ci dispiace, siamo addolorati per questa vicenda che certamente non serve a creare un clima di maggiore intesa, di maggiore collaborazione, in vista anche di un negoziato in Siria. È importante che tutti, ognuno dal suo punto di vista, ognuno nella sua posizione, ci sforziamo di creare le condizioni per cui si possa vivere davvero in pace”.

Per il Segretario di Stato, intanto, è “un segno di speranza” la nuova struttura inaugurata oggi in seno al CeIS, la ‘Casa di Sara’, intitolata alla giovane Sara Di Pietrantonio, assassinata brutalmente a 22 anni dall’ex fidanzato a Roma. “È un modo per dare una testimonianza forte del rifiuto di questa realtà e di lotta concreta per aiutare le donne che si trovano in questa situazione. Mi dicevano che c’è una grande carenza di questo tipo di strutture. Ce ne sarebbe bisogno di molte di più. Quindi è un piccolo segno – non tanto piccolo perché ci sono 50 posti – che va nella giusta direzione”.

Dal cardinale anche un commento sul discorso-fiume di stamane del Papa alla Curia romana: “Il Santo Padre ha fatto un grande appello che è quello alla conversione”, sottolinea, “ha continuamente martellato su questa idea e anche sul fatto che le riforme strutturali servono a ben poco se non c’è, al fondo, un cambiamento del cuore di ciascuno. Credo che questo sia il messaggio da accogliere davanti a situazioni che sono anche nella Chiesa e che possono sconcertare. L’invito è anche per noi che viviamo in questa realtà è di accettare la chiamata alla conversione, cambiare il cuore, che è il messaggio di Gesù di sempre”.

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