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Benedetto XVI: Pietro e Paolo, modelli d’amore e di fedeltà

Angelus nella festa dei patroni di Roma

CITTA’ DEL VATICANO, giovedì, 30 giugno 2011 (ZENIT.org).- Introducendo questo mercoledì la preghiera mariana dell’Angelus in occasione della festa dei Santi Pietro e Paolo, patroni di Roma, il Papa ha voluto ricordare il loro esempio di amore e di fedeltà.

“I due grandi Apostoli sono le ‘ali’ della conoscenza di Dio, che hanno percorso la terra sino ai suoi confini e si sono innalzate al cielo; essi sono anche le ‘mani’ del Vangelo della grazia, i ‘piedi’ della verità dell’annuncio, i ‘fiumi’ della sapienza, le ‘braccia’ della croce”, ha affermato.

“La testimonianza di amore e di fedeltà dei Santi Pietro e Paolo illumina i Pastori della Chiesa, per condurre gli uomini alla verità, formandoli alla fede in Cristo”.

Il Pontefice ha recitato l’Angelus al termine della Messa celebrata nella Basilica Vaticana nella solennità dei patroni di Roma e nella ricorrenza del 60° anniversario della sua ordinazione sacerdotale, avvenuta il 29 giugno 1951 nella Cattedrale di Frisinga, in Germania.

“Sono grato a voi, sono grato soprattutto al Signore per la sua chiamata e per il ministero affidatomi, e ringrazio coloro che, in questa circostanza, mi hanno manifestato la loro vicinanza e sostengono la mia missione con la preghiera, che da ogni comunità ecclesiale sale incessantemente a Dio, traducendosi in adorazione a Cristo Eucaristia per accrescere la forza e la libertà di annunciare il Vangelo”, ha confessato alle migliaia di persone giunte per l’occasione in Piazza San Pietro.

“Nella festa dei Santi Patroni di Roma – ha concluso rivolgendosi ai fedeli dopo la recita della preghiera mariana – desidero rivolgere un saluto speciale ai fedeli della mia Diocesi, come pure ai Parroci e a tutti i Sacerdoti impegnati nel lavoro pastorale. All’intera cittadinanza estendo il mio augurio di pace e di bene!”.

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