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Benedetto XVI in Germania per ribadire il primato di Dio

Briefing di padre Lombardi sul prossimo viaggio apostolico del Papa

ROMA, venerdì, 16 settembre 2011 (ZENIT.org).- Il terzo viaggio nel suo Paese natale – dopo Colonia nel 2005 e la Baviera nel 2006 – il ventunesimo internazionale e il quindicesimo in Europa, quattro giornate ricche e intense, con un programma molto intenso e ricco di incontri – ben diciotto discorsi e tre grandi Messe pubbliche – che lo porteranno in tre diocesi della Repubblica Federale di Germania: la capitale Berlino, Erfurt e Friburgo.

Questo venerdì il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi, ha illustrato ai giornalisti presenti nella Sala Stampa della Santa Sede gli aspetti salienti del prossimo viaggio pastorale di Benedetto XVI in programma dal 22 al 25 settembre.

Durante il briefing, padre Lombardi ha fatto riferimento al motto della visita “Dove c’è Dio, là c’è futuro” (Wo Gott ist, da ist Zukunft) – ripreso dall’omelia pronunciata dal Papa al santuario mariano di Mariazell in Austria nel 2007 -, spiegando che in esso si evidenzia l’essenza del ministero di Benedetto XVI incentrato sul primato di Dio e sul suo desiderio di parlare a tutti gli uomini.

Il sacerdote gesuita ha quindi messo in rilievo il fatto che è la prima volta che il Papa si reca nella capitale tedesca e che quindi il viaggio assume anche il carattere ufficiale di una visita di Stato. Per quanto riguarda, invece, le polemiche sollevate da alcuni esponenti politici in vista dell’incontro al Parlamento federale, padre Lombardi ha sottolineato che è stato lo stesso presidente del Bundestag ad invitare il Santo Padre: “Non tutti devono essere d’accordo. Si tratta di un problema interno alla politica e al Parlamento tedesco, mentre il Papa farà un discorso per tutti i presenti. L’auspicio, però, è che tutti ritengano che il Papa possa dire cose interessanti”.

Un giornalista ha poi chiesto a padre Lombardi se il fatto che il viaggio fosse così breve e non prevedesse un discorso ufficiale alla Conferenza episcopale tedesca non stesse a indicare la volontà di sfuggire alle contestazioni. Alla domanda il portavoce vaticano ha risposto che un viaggio di quattro giorni non è per nulla breve ed ha smentito fermamente qualsiasi desiderio di evitare il confronto con i Vescovi, specialmente perché la Germania “è a un tiro si schioppo” e quindi le riunioni a Roma con i prelati tedeschi sono frequenti. 

E’ quindi saltata fuori la questione del memorandum pubblicato il 3 febbraio scorso dal “Süddeutsche Zeitung” e firmato da 143 teologi appartenenti a Facoltà teologiche tedesche, austriache e svizzere con il titolo “Chiesa 2011: una partenza necessaria” (“ein notwendiger Aufbruch”), che partendo dal dibattito pubblico sugli abusi sessuali da parte del clero chiedeva tra l’altro l’abolizione del celibato dei preti e l’ammissione delle donne al sacerdozio, oltre alla partecipazione popolare nella elezione dei Vescovi. 

A questo proposito, padre Lombardi ha ribadito che sul memorandum “esiste appunto un momento di dialogo, riflessione e dibattito all’interno della Chiesa in Germania e quindi non c’è d’aspettarsi che il Papa entri nei particolari”. Il gesuita ha quindi invitato a “prendere sul serio l’impostazione di Benedetto XVI per questo viaggio, vale a dire: ritornare ai fondamenti, perché la Chiesa dipende dalla fede in Dio, in Gesù Cristo morto e risorto, e non sul celibato; dalla fede in Dio in rapporto alla società, a un livello sostanziale e profondo”.

Il programma del viaggio

Il programma prevede l’arrivo all’aeroporto internazionale “Otto Lilienthal” di Berlino-Tegel. Da qui Benedetto XVI si recherà per il discorso di benvenuto direttamente al Castello di Bellevue, dove si incontrerà con il Presidente tedesco in carica dal giugno 2010, Christian Wulff, per lo scambio dei doni. Farà poi tappa alla sede della Conferenza episcopale, dove si incontrerà con la Cancelliera tedesca Angela Merker, per poi arrivare al Parlamento tedesco, dove pronuncerà l’atteso discorso.

Sempre nel Reichstag incontrerà rappresentanti della comunità ebraica ai quali rivolgerà un discorso. Seguirà la messa nello Olympiastadion dove si attende il tutto esaurito con circa 70 mila persone. Un luogo questo, ha ricordato padre Lombardi, dove si sono intrecciati fatti storici: dal regime di Hitler alla canonizzazione eseguita dal beato Giovanni Paolo II di due beati tedeschi martirizzati dal nazismo (il presbitero Bernhard Lichtenberg e il sacerdote Karl Leisner, ordinato sacerdote nel lager di Dachau da un altro prigioniero, il vescovo di Clermont-Ferrand).

Venerdì 23 settembre avrà luogo la Santa Messa in forma privata nella cappella della nunziatura apostolica di Berlino, dopodiché Benedetto XVI incontrerà i rappresentanti della comunità musulmana, che conta una importante presenza in Germania dovuta all’immigrazione dai Paesi arabi, in particolare dalla Turchia.

Partenza quindi alla volta di Erfurt, nella capitale della Turingia, un tempo appartenente alla Germania dell’Est, dove il Santo Padre visiterà la cattedrale. Qui si arriva a uno dei momenti più importanti del viaggio, nell’ex Convento degli Agostiniani, luogo storico collegato alla vita di Lutero, dove avrà luogo l’incontro con i rappresentanti del Consiglio della Chiesa evangelica tedesca nella Sala del Capitolo ai quali il Papa rivolgerà un discorso. Sempre nel Convento seguirà la celebrazione ecumenica alla presenza di circa 300 persone. Qui si leggerà un salmo nella traduzione tedesca di Lutero. Prevista anche la presenza delle donne Vescovo luterane. Il pranzo invece si terrà nel seminario di Erfut, mentre nel pomeriggio per i Vespri il Papa andrà al santuario mariano Etzelsbach, a una ottantina di chilometri, e anche qui terrà un discorso. In questa zona è presente una numerosa comunità cattolica, che sebbene molto provata dal regime comunista si è tuttavia conservata sempre fedele. 

Sabato 24 settembre è prevista la Messa nella Domplatz di Erfurt, con omelia del Papa, mentre verso mezzogiorno il Pontefice arriverà a Friburgo, in un’area della Germania fortemente cattolica

Qui visiterà la cattedrale, saluterà la cittadinanza e nel seminario di questa città incontrerà l’ex Cancelliere tedesco Helmut Kohl, uno dei principali protagonisti del processo di riunificazione tedesca. Poi verrà accolto dai rappresentanti delle Chiese ortodosse, che conta tra i sostenitori molti immigranti dei paesi dell’Est, in particolare serbi e romeni. A seguire l’incontro con i seminaristi durante il quale il Santo Padre parlerà a braccio. Particolarmente significativo sarà quindi l’incontro con i cattolici impegnati del Comitato Centrale dei Cattolici Tedeschi – (Zentralkomitee der deutschen Katholiken), che rappresenta una lunga tradizione dell’apostolato dei laici in Germania. La sera, poi, spazio alla veglia di preghiera alla Fiera di Friburgo con i giovani provenienti dalle diverse diocesi della Germania. Previsti circa 20 mila partecipanti alla cerimonia che sarà incentrata sulla simbologia della luce.

Domenica 25 settembre, infine, Messa all’aeroporto turistico di Friburgo, dove il Papa pronuncerà l’omelia e guiderà la recita della preghiera mariana dell’Angelus. Infine l’incontro con i membri della Conferenza episcopale tedesca nel seminario di Friburgo.  Di grande importanza l’appuntamento con i giudici della Corte Costituzionale Federale, sempre nel seminario, perché – ha indicato Lombardi – la Costituzione tedesca sottolinea la ricostruzione avvenuta dopo il nazismo alla luce dei valori di libertà e la grande tradizione del pensiero tedesco. 

Infine ci sarà la cerimonia di congedo all’aeroporto di Lahr con il discorso finale del Papa.

[Per leggere il programma e gli orari: http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/travels/2011/documents/trav_ben-xvi_germania_20110922_it.html]

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