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“Basta piangere!”, di Aldo Cazzullo

Presentato domenica, alla Università Luiss, il nuovo libro del noto giornalista italiano nell’ambito del ciclo di incontri “Questi figli! Incontri sul futuro dei nostri ragazzi”

La Luiss Guido Carli in collaborazione con le librerie indipendenti Arion e con la Luiss Creative Summer School, ha organizzato un ciclo di sette presentazioni di libri dal titolo: “Questi figli! – Incontri sul futuro dei nostri ragazzi” che si svolgono la domenica mattina nella sede della Luiss di viale Romania a Roma (1).

Domenica 30 marzo si è tenuta quella dell’ultimo libro di Aldo Cazzullo, inviato del Corriere della Sera (2), pubblicato ad ottobre 2013 ed edito da Mondadori, alla presenza di molti genitori e degli studenti di un Istituto di Scuola Superiore che hanno avuto in dono, questo per i primi cento intervenuti, una copia omaggio dell’opera, autografata dall’autore.

Il ciclo di incontri ha principalmente, lo scopo di avviare gli studenti che frequentano gli ultimi anni delle scuole superiori ed i loro genitori, ad una scelta il più possibile consapevole che tenga conto dello scenario e della sua narrazione e che sia in grado si far apprezzare la bellezza e utilità non solo degli indirizzi considerati a più elevata probabilità di ingresso nel mondo del lavoro, ma anche dei percorsi umanistici che la “vulgata”, vuole meno attraenti, da questo punto di vista.

Cazzullo, nato nella provincia piemontese nel 1966 e coetaneo di molti genitori in sala, ha avuto gioco facile nell’attirare la loro attenzione e ammirazione ripercorrendo gli anni giovanili, anche se non sempre felici per le turbolenze storiche e non ricchi economicamente e di opportunità come quelli attuali, ma certamente molto più cariche di speranze collettive e di esempi positivi, anche familiari.

L’autore, che appartiene a quella generazione che ha fatto della realizzazione personale e solitaria la propria cifra sociale a differenza di quella precedente (i sessantottini) e di quella successiva,  vissute molto più di miti collettivi e di reti sociali, ritiene che proprio questa capacità la renda più idonea ad affrontare le contingenti difficoltà storiche, portando come esempio Barack Obama, in grado di diventare Presidente degli Stati Uniti senza avere una grande storia politica e familiare alle spalle.

Capacità che si manifesta nella consapevolezza della necessità di un impegno scolastico continuo e rigoroso da parte dei ragazzi, arricchito dallo studio delle lingue, una miscela che sia in grado di farli competere, non per diventare tutti eccellenze ma per essere bravi professionisti felici di un lavoro ben fatto, modellandosi sulla realtà senza essere prigionieri delle ideologie.

Certamente il luogo, il quartiere, la platea appartenevano al ceto medio di Roma e nelle domande dei genitori è venuto fuori soprattutto il tema del futuro lavorativo dei figli e di come essi possano supportarli, mentre spesso Cazzullo ha riportato la descrizione anche sul contesto familiare, delle storie di nonni e fratelli, della propria famiglia.

E’ qui, in questo ruolo della famiglia ed in particolare della affettività che “i nostri ragazzi” si costruiranno o consolideranno negli anni universitari, il supporto alle scelte lavorative. Molti di noi genitori immaginiamo un percorso di realizzazioni professionali, di matrimoni felici, di nipoti anche se non più vicino casa, come spesso avviene o è avvenuto nella struttura familiare italiana, almeno con l’idea di una vita serena. Bisogna solo capire quanto questi desideri contemplino non solo una vita dei figli distanti centinaia o migliaia di chilometri, una vita insieme a persone di altri continenti, vita in cui la genitorialità non è più prioritaria, sino a pensare anche con compagni dello stesso sesso.   

I prossimi incontri (3) previsti sono con Concita De Gregorio (il 6 aprile per “Un giorno sull’isola” di Einaudi), Antonio Polito (il 13 aprile con “Contro i papà” di Rizzoli), Bruno Vespa (l’11 maggio con “Sale, zucchero e caffè” di Mondadori) ed infine Roberto Cotroneo (il 18 maggio con “Chiedimi chi erano i Beatles” edito da Mondadori) e non è detto che per parlare del futuro dei nostri ragazzi non si possa o debba parlare anche, con rispetto e senso della privacy, dei loro affetti.

*  

NOTE

1) Gli incontri sono ad ingresso libero. Si sono già tenuti quelli del 16 marzo con Michele Serra, che ha presentato “Gli sdraiati” edito da Feltrinelli” e del 23 marzo con Margaret Mazzantini la quale ha parlato di “Spendore” edito da Mondadori.

2) Si ricordano dello stesso autore tra gli altri libri Outlet Italia del 2007, L’Italia de noantri del 2009 e La vita buona con Angelo Scola.

3) Per ulteriori informazioni è disponibile il sito internet www.luiss.it/summerschool.

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