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Bartolomeo I: serve un modello socio-economico ecosostenibile

Messaggio del Patriarca ecumenico per la Giornata dell’ambiente

ROMA, domenica, 29 agosto 2010 (ZENIT.org).- La crisi finanziaria ci deve ricordare la necessità di sviluppare un modello socio-economico in grado di tutelare l’ambiente. E’ quanto ha affermato il il Patriarca ecumenico di Costantinopoli, Bartolomeo I, nel messaggio per la Giornata di preghiera per la tutela dell’ambiente, che si svolgerà il 1º settembre.

Nel messaggio, rilanciato da “L’Osservatore Romano”, Bartolomeo I sottolinea “che la gravità dell’attuale crisi economica potrebbe comportare un cambiamento fondamentale nello sviluppo vitale dell’ambiente, la messa in atto, cioè, di un modello economico e sociale la cui priorità sarebbe la considerazione dell’ambiente e non più i guadagni finanziari senza freni”.

“Consideriamo dunque, a esempio, cosa potrebbe accadere ai Paesi che sono profondamente colpiti dalla crisi economica e dalla povertà, come la Grecia. Queste nazioni possiedono parallelamente un’eccezionale ricchezza naturale: ecosistemi unici, una fauna e una flora rare, risorse naturali particolari, paesaggi delicati ricchi di vento e di sole”.

“Se gli ecosistemi si deteriorano, o addirittura spariscono, se le risorse naturali si esauriscono, se i paesaggi vengono danneggiati, se il disordine climatico produce effetti imprevedibili sul tempo, allora su quale fondamento poggerà il futuro finanziario di questi Paesi e dell’intero pianeta?”, si chiede.

Per questo il Patriarca di Costantinopoli richiama il “bisogno inalienabile di cooperazione fra il consenso sociale e le iniziative politiche, al fine di permettere alla situazione di cambiare e di impegnarsi a favore di uno sviluppo ambientale sostenibile e duraturo”.

“Per la nostra Chiesa ortodossa, la tutela dell’ambiente, che noi consideriamo una creazione divina, costituisce una grande responsabilità di ogni persona umana, indipendentemente dai risultati materiali e finanziari”, osserva.

“La correlazione diretta fra la missione divina di ‘lavorare e preservare’ e tutti gli aspetti della vita contemporanea costituisce l’unica prospettiva di una coesistenza armoniosa con ognuno degli elementi del creato e con l’insieme del mondo naturale in generale”.

“Di conseguenza – conclude –, esortiamo ognuno di voi, fratelli e sorelle, amati figli nel Signore, a prendere parte a questa lotta titanica e giusta al fine di attenuare la crisi ambientale e di prevenire gli impatti ancora peggiori che potrebbero derivarne”.

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