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Ban ki-Moon a Torino: “Lavoriamo insieme per un futuro più prospero e dignitoso per tutti”

Al Polo Reale, il segretario generale dell’Onu ha concluso ieri il terzo Forum Mondiale dello Sviluppo Economico Locale, nella Giornata Mondiale dell’Alimentazione

“Le soluzioni locali daranno vita a processi globali. Non lasciate che le politiche siano solo parole, ma guidate i vostri cittadini dando l’esempio”. È uno dei passaggi del discorso pronunciato ieri da Ban ki-Moon, segretario generale delle Nazioni Unite in chiusura del terzo Forum Mondiale dello Sviluppo Economico Locale di Torino, in occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione.

In un mondo sempre più globalizzato e interconnesso, ha detto il segretario generale Onu, risulta necessario sconfiggere la povertà e raggiungere la prosperità, per tutti, attraverso azioni concrete. Questi sono gli obiettivi dell’Agenda di Sviluppo Sostenibile 2030, uno strumento “potente e visionario”, ma anche “pratico e concreto”.

L’Agenda – ha spiegato Ban – è il frutto di un sondaggio globale effettuato su oltre otto milioni e mezzo di persone appartenenti a governi, società civile e associazioni. Ognuno di essi ha collaborato rispondendo alla domanda: ‘Che mondo vuoi?’. Dai risultati di quest’inchiesta sono nati 17 Global Goals per lo Sviluppo Sostenibile, che hanno al centro obiettivi sociali, economici e ambientali.

“L’uguaglianza di genere, il miglioramento dei servizi sanitari, dell’istruzione e della sicurezza saranno portatori di pace e prosperità”, ha sostenuto con convinzione Ban ki-Moon. Un’altra sfida è costituita dal lavoro: nel mondo ci sono oltre 200 milioni di disoccupati, e circa 76 milioni di questi sono giovani, con relativo aumento delle tensioni sociali; senza trascurare le sfide climatiche, che possono trasformarsi in opportunità per creare futuri posti di lavoro.

“I territori saranno il contesto reale delle trasformazioni economiche, produttive, ambientali, sociali e umane postulate dalla nuova Agenda”, ha auspicato invece nel suo intervento il presidente del Senato Pietro Grasso. “Le decisioni fondamentali continueranno ad essere prese al centro, ma nella consapevolezza che è a livello locale che i progetti devono trovare gambe sulle quali camminare”.

“Io sono convinto – ha concluso – che proprio dalla capacità di integrare il dato locale, già nella fase di programmazione delle azioni di governo, dipenderà il successo delle nostre strategie future”.

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