Dona Adesso

“Bambino Gesù”: per il card. Parolin è una “grande opera di misericordia”

Durante la sua visita all’ospedale pediatrico, il Segretario di Stato ne elogia la “centralità della famiglia” e del “bambino ammalato” e l’avanguardia nella ricerca scientifica

Un’istituzione “eletta, bella complessa”. Con queste parole, il beato Paolo VI descrisse il Bambino Gesù e il cardinale Segretario di Stato Vaticano, Pietro Parolin, le ha citate nel corso della sua visita all’ospedale pediatrico, avvenuta ieri mattina.

Incontrando il personale sanitario ed amministrativo, il porporato ha portato il saluto e la benedizione di papa Francesco. “Il Bambino Gesù rimane una grande opera di carità del Papa e della Chiesa”, ha affermato Parolin, sottolineando in modo particolare “l’avanzato livello di ricerca scientifica, che permette di avere cure che difficilmente si trovano altrove, e per gli interventi d’avanguardia che lo rendono rinomato”, come, ad esempio, la “ricerca scientifica” e la “cura delle malattie genetiche rare”.

L’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, inoltre, spicca per la “centralità della famiglia che, accanto alla centralità del bambino ammalato, sta al cuore del vostro sistema”, ha detto il cardinale alla dirigenza e al personale ospedaliero.

Nella struttura sanitaria gestita dalla Santa Sede, le mamme e i papà dei piccoli pazienti possono trovare “un luogo dove si respiri speranza e serenità, anche nei momenti di più acuta apprensione”, dove le famiglie sono sostenute “spiritualmente, psicologicamente e anche materialmente”.

L’auspicio del Segretario di Stato Vaticano è per un personale ospedaliero che si senta “parte viva di questa missione, sia valorizzato al meglio delle sue doti e delle sue capacità umane e professionali e realizzi ogni giorno un coinvolgimento diretto e un’assunzione generosa di responsabilità”.

Il cardinale Parolin ha altresì espresso l’augurio che “le ombre che attraversano il cielo dell’ospedale Bambino Gesù possano presto dileguarsi e il clima rasserenarsi sempre più”.

Con riferimento al Giubileo Straordinario della Misericordia, per il quale è stata aperta la Porta Santa anche al Bambino Gesù, Parolin ha parlato di una “porta del dolore” e “porta della speranza” ed ha citato le parole del Manzoni: “Dio perdona tante cose, per un’opera di misericordia”. “Spero che, per questa opera di misericordia, così faccia con me il Signore!”, ha aggiunto.

About Redazione

Share this Entry

Sostieni ZENIT

Se questo articolo ti è piaciuto puoi aiutare ZENIT a crescere con una donazione