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Bambini in missione di pace in Terra Santa

di Antonella Diegoli*

ROMA, mercoledì, 9 settembre 2009 (ZENIT.org).- Riparte da Betlemme, la martoriata terra dove il Salvatore è nato, il nuovo programma dei giovani pellegrini dell’U.N.I.T.A.L.S.I. (Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali).

Domenica 6 settembre al termine di una celebrazione festosa e colorata, che ha segnato la conclusione del pellegrinaggio in Terra Santa dei Bambini di Pace, il Presidente dell’Unitalsi, Antonio Diella, ha dato l’annuncio ed è stata ovazione.

Oltre seicento pellegrini hanno accolto con entusiasmo il proseguire di un cammino che vede tanti bambini e ragazzi, disabili e non, condividere con le famiglie, i volontari (oltre ai classici dame e barellieri che siamo abituati a vedere nei pellegrinaggi degli adulti, anche i ragazzi dell’animazione e i mitici clown) le gioie e le fatiche di quei momenti che in tre anni li hanno portati sulle orme di amici famosi: da Bernadette a Mosè fino a Gesù.

Il momento di festa più importante è stato un paio di sere prima, vicino al Campo dei Pastori, dove sorge un nuovissimo e bellissimo oratorio parrocchiale al posto di un campo militare palestinese smantellato. Un momento di festa con le famiglie e i giovani cattolici (di lingua e cultura araba, quindi palestinesi) di Betlemme.

Hanno avuto il saluto del sindaco e del parroco che spiegavano come qui vivano una situazione davvero molto difficile da oltre 50 anni, ma ancora più tragica da quando è stato costruito il muro che li separa da Israele: i cattolici originari dei primi tempi del cristianesimo stanno espatriando perchè non hanno lavoro ne’ prospettive di vita.

Ancora molte famiglie giovani e tanti ragazzi crescono qui con fatica: una lenta agonia che i giovani pellegrini italiani hanno cercato di alleviare portando amicizia e speranza.

Se non è sempre facile trovare la presenza del Salvatore nei luoghi caotici e radicalmente trasformati dove ha vissuto, certamente quella sera la sua presenza si aggirava sotto quel cielo che lo ha visto nascere.

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*Antonella Diegoli è Presidente di FederVita dell’Emilia Romagna

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