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Bagnasco: “Genova ha amato il cardinale Canestri!”

Nella cattedrale di San Lorenzo, il presidente della Cei ha celebrato ieri la funzione funebre per il porporato che fu arcivescovo del capoluogo ligure dal 1987 al 1995

“Genova ha amato il cardinale Canestri perché era il suo arcivescovo e perché era lui: e lui ha amato Genova perché è parte viva della Chiesa e perché è lei: con la sua storia, la sua bellezza struggente, la sua ruvidità schietta, il suo cuore grande”.

Così il cardinale Angelo Bagnasco, ha ricordato la figura del porporato scomparso lo scorso 29 aprile, nell’omelia dei funerali svoltasi ieri pomeriggio nella cattedrale di San Lorenzo. Dopo la cerimonia funebre del 2 maggio nella Basilica di San Pietro, presieduta dal cardinale Sodano, anche il capoluogo ligure ha voluto dire addio a colui che ne è stato arcivescovo per circa un ventennio (1987-1995).

“Genova è onorata e riconoscente che il suo Pastore, il cardinale Giovanni Canestri, abbia scelto quella che fu e resta la sua cattedrale in attesa della risurrezione dei corpi”, ha detto infatti Bagnasco, aggiungendo: “Noi come figli lo abbracciamo e ne custodiamo le spoglie sapendo che la sua anima immortale continuerà a guardarci – ora più e meglio di prima – dal Paradiso, e la sua preghiera per noi ricambierà con sovrabbondanza il nostro affetto”.

In particolare, il presidente della Cei ha ricordato del predecessore “il suo amore incondizionato alla Chiesa e al Successore di Pietro, la sua obbedienza pronta e generosa, la cura per i suoi preti e seminaristi”, ma anche “la sua guida pastorale” da sempre “prudente e lungimirante”. “Ha tenuto la barra sempre diritta, ispirandosi alla legge suprema della Chiesa”, ha evidenizato il porporato, e “in questa prospettiva, non cessava di ripeterci che era meglio fare un passo insieme piuttosto che due da soli”. 

Doti, tutte queste, apprezzate tanto anche da Papa Francesco, il quale – ha informato Bagnasco durante l’omelia – “mi ha incaricato di testimoniare pubblicamente il suo affetto e la sua venerazione per il nostro Pastore”.

Alla Messa erano presenti centinaia di fedeli e sacerdoti. In prima fila, le autorità civili e militari, tra cui il governatore della Regione Liguria, Claudio Burlando, i gonfaloni del Comune di Genova, della Provincia e della Regione LiguriaPresenti poi tre cardinali: Domenico Calcagno, Dionigi Tettamanzi e Mauro Piacenza e numerosi vescovi, in mezzo ai quali spiccava la frangia genovese: mons. Francesco Moraglia, patriarca di Venezia; mons. Luigi Palletti, vescovo di La Spezia-Sarzana-Brugnato; mons. Guido Gallese, vescovo di Alessandria.

Le spoglie mortali del cardinale Canestri – informa il Sir – saranno sepolte a Genova, e verranno tumulate sotto l’altare del Santissimo sacramento all’interno della cripta situata nella navata laterale della cattedrale.

 

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