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Commons Wikimedia - CC BY-SA 2.5

Attentato a Nizza: choc e dolore della Chiesa d’Europa

La Cec e il Consiglio Mondiale delle Chiese deplorano il brutale attacco di ieri in Francia. Solidarietà alle vittime dai vescovi polacchi

Dolore e choc delle Chiese europee per l’ennesimo attentato terroristico che ha sconvolto ieri notte la città francese di Nizza. Si tratta di un “indiscriminato atto di violenza su persone innocenti” afferma in un comunicato diffuso questa mattina la Cec, la Conferenza delle Chiese europee, organismo ecumenico che da Bruxelles riunisce tutte le Chiese di tradizione protestante, ortodossa e anglicana del continente.

Esso, si legge, è avvenuto all’indomani di altri recenti e mortali attentati in Iraq, Siria, Bangladesh, Libia, Somalia. “La violenza di ieri – scrive la Cec – è simbolica in quanto è avvenuta il 14 luglio, giorno in cui la Francia celebrava la presa della Bastiglia e in cui i cittadini francesi commemoravano l’inizio della Rivoluzione Francese. In questo anniversario, siamo più che mai coscienti dell’eredità lasciata dal XVII secolo che promuove i valori dell’uguaglianza, della legalità e uno Stato che lotta per garantire a tutte le religioni pari diritti”.

“Come Chiese e uomini di fede – commenta il segretario generale della Cec, Heikki Huttunen – dobbiamo chiederci: qual è il nostro ruolo? In che modo questa tragedia ci sta sfidando’”. “Attraverso sforzi di pace e riconciliazione – prosegue – noi, Chiese in Europa, dobbiamo perseverare nel coltivare un’atmosfera di fiducia e di accoglienza con tutte le persone di fede e di buona volontà”. La Cec invita tutti, pertanto, a “continuare e rafforzare gli sforzi a costruire società in cui tutte le persone possano sentirsi al sicuro e accolte”.

Anche il Consiglio Mondiale delle Chiese ha espresso il cordoglio per le vittime e assicura preghiere. Attraverso il suo segretario generale, Georges  Lemopoulos, lancia quindi un appello perché al “brutale attacco” si risponda con una “azione positiva” in “spirito di unità” affinché “nessuna comunità di minoranza possa diventare ora il capro espiatorio dei crimini di pochi”.

Solidarietà alle vittime giunge anche dalla Chiesa cattolica in Polonia, tramite una lettera di condoglianze inviate dall’arcivescovo Stanislaw Gądecki all’ambasciatore francese Pierre Buhler e al vescovo André Marceu. “Protestiamo contro un atto così barbaro di terrore, che dovrebbe essere fermamente condannato dalla comunità internazionale” scrive Gądecki, che assicura preghiere per le vittime e vicinanza spirituale alle loro famiglie e agli amici. “Insieme con i fedeli e i pastori della Chiesa che è in Polonia – si legge nella missiva – affido la Francia alla cura amorevole di Maria, implorando da Dio il dono della consolazione e della pace”.

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