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Arturo Mari a Czestochowa: 6 milioni di foto per raccontare il Papa polacco

Il fotografo ufficiale di Wojtyla intervenuto ad un incontro presso il Museo delle Monete, al quale ha donato 300 cimeli raccolti durante il pontificato

“San Giovanni Paolo II è stato un uomo di grande umiltà e fede nella misericordia di Dio”. Così Arturo Mari ha ricordato il Papa polacco che ha seguito per decenni come fotografo ufficiale scattando 6 milioni di foto, durante un incontro svoltosi nella tarda serata del 18 novembre a Czestochowa, presso il Museo delle Monete dedicato a Wojtyla.

La serata è stata introdotta da Krzysztof Witkowski, fondatore e direttore del Museo. Nel suo intervento, Mari ha descritto la figura del Santo Pontefice: “un uomo di dialogo”, come dimostrava la grande amicizia con il presidente della Repubblica Italiana, Sandro Pertini, che pure era un non credente. “Ricordo – ha detto il fotografo – che durante un incontro con Giovanni Paolo II, il presidente Pertini pianse e disse: ‘Mia madre mi guarda dal cielo, sono un miscredente, eretico, ora starà parlando con il mio amico il Papa’”.

“Giovanni Paolo II è stato in grado di toccare il cuore alle persone, così si è aperto all’incontro con un altro essere umano”, ha detto Arturo Mari, egli “è stato un uomo che voleva la pace con tutto il cuore. Era sopravvissuto alla Seconda Guerra mondiale, per questo gridava sempre: ‘Mai più la guerra’”.

Mari ha rammentato anche la sua amicizia con il cardinale Stefan Wyszynski, il primate del Millennio, il quale, durante il Concilio Vaticano II, gli presentò il giovane vescovo Karol Wojtyla. Tra le memorie anche quella del primo pellegrinaggio di Giovanni Paolo II in terra polacca nel giugno 1979. “È stato un viaggio molto importante”, ha sottolineato.

Durante l’incontro, il noto fotografo ha poi presentato una mostra di foto e cimeli del Santo Papa raccolti durante il suo pontificato, e ha donato al museo 300 oggetti appartenuti al Pontefice. “Ho pensato che queste cose che Giovanni Paolo II ha toccato personalmente con la sua mano devono restare in terra polacca, e soprattutto in questo museo, che è un grande omaggio a lui”, ha detto Mari a ZENIT.

Durante la sua permanenza a Czestochowa, Arturo Mari ha incontrato, tra gli altri, monsignor Stanisław Nowak, arcivescovo emerito di Czestochowa, e padre Jerzy Tomziński “la leggenda vivente di Jasna Góra”, durante la visita al Santuario. Arturo Mari è stato il fotografo di sei papi, dal marzo 1956: Pio XII, il beato Giovanni XXIII, Paolo VI, Giovanni Paolo I, il beato Giovanni Paolo II e Benedetto XVI.

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Fotogallery su http://www.jp2muzeum.pl/aktualnosc/1187

 

 

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