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Appello del Papa ai kenioti: “Opponetevi alla violenza sulle donne e all’aborto”

Durante la messa al campus universitario di Nairobi, papa Francesco ricorda: “La salute della società dipende dalla salute della famiglia”

Affollatissima, nonostante la fitta pioggia, la messa presieduta da papa Francesco nel Campus dell’Università di Nairobi. Davanti ad un oceano di ombrelli, il Santo Padre, nell’omelia, si è soffermato in particolare sul bene prezioso della famiglia, supportato dalle letture odierne, in particolare da Isaia, con il suo annuncio che Dio “farà sgorgare acqua nel deserto, in una terra assetata” e farà sì che “i figli del suo popolo fioriscano come erba e come salici lussureggianti” (cfr. Is 44,2-3). Una metafora in cui sembra quasi palesarsi l’immagine archetipa di ampie regioni del continente africano, con le loro alterne stagioni di siccità e di pioggia, da cui dipendono le sorti del popolo.

Con la predicazione evangelica, anche il Kenya è diventato partecipe della “grande famiglia cristiana”, ha detto il Pontefice, ricordando che “la profezia di Isaia ci invita a guardare alle nostre famiglie e a renderci conto di quanto siano importanti nel piano di Dio”, al punto che dalla loro “salute”, dipende la “salute di qualsiasi società”.

Francesco ha sottolineato quanto sia importante la famiglia per la società keniota, segnata da un “profondo rispetto per la saggezza degli anziani” e dall’“amore verso i bambini”. Pertanto la Parola di Dio chiama gli uomini a “sostenere le famiglie nella loro missione all’interno della società, ad accogliere i bambini come una benedizione per il nostro mondo e a difendere la dignità di ogni uomo e di ogni donna, poiché tutti noi siamo fratelli e sorelle nell’unica famiglia umana”.

Per la stessa ragione, i cristiani sono tenuti “ad opporre resistenza alle pratiche che favoriscono l’arroganza negli uomini, feriscono o disprezzano le donne e minacciano la vita degli innocenti non ancora nati”, ha proseguito il Papa, ribadendo la “missione speciale” delle famiglie cristiane: “irradiare l’amore di Dio e riversare l’acqua vivificante del suo Spirito”, arginando così l’“avanzata di nuovi deserti, creati da una cultura del materialismo e dell’indifferenza verso gli altri”.

Il Kenya, come il resto del mondo, ha poi bisogno della grazia dei sacramenti dell’iniziazione cristana – battesimo, cresima ed eucaristia – che “ci rafforzano nella fedeltà in mezzo alle avversità” e “cambiano i nostri cuori”, rendendoci “discepoli più fedeli del Maestro divino, vasi di misericordia e di amorevole gentilezza in un mondo ferito dall’egoismo, dal peccato e dalla divisione”.

Si tratta di doni, ha aggiunto, che vanno condivisi in particolare con i giovani, ai quali Bergoglio ha rivolto un particolare appello: “I grandi valori della tradizione africana, la saggezza e la verità della Parola di Dio e il generoso idealismo della vostra giovinezza vi guidino nell’impegno di formare una società che sia sempre più giusta, inclusiva e rispettosa della dignità umana”.

Ai giovani kenioti, il Pontefice ha infine raccomandato di tenere “sempre a cuore le necessità dei poveri” e di rigettare “tutto ciò che conduce al pregiudizio e alla discriminazione, perché queste cose – lo sappiamo – non sono di Dio”.

About Luca Marcolivio

Roma, Italia Laurea in Scienze Politiche. Diploma di Specializzazione in Giornalismo. La Provincia Pavese. Radiocor - Il Sole 24 Ore. Il Giornale di Ostia. Ostia Oggi. Ostia Città (direttore). Eur Oggi. Messa e Meditazione. Sacerdos. Destra Italiana. Corrispondenza Romana. Radici Cristiane. Agenzia Sanitaria Italiana. L'Ottimista (direttore). Santini da Collezione (Hachette). I Santini della Madonna di Lourdes (McKay). Contro Garibaldi. Quello che a scuola non vi hanno raccontato (Vallecchi).

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