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Anno Santo, parola d’ordine: evitare scandali finanziari

Il card. Pell, prefetto della Segreteria per l’Economia, ha spiegato che tutto il lavoro dei comitati avverrà sotto le nuove, più trasparenti procedure

“Speriamo ovunque di evitare gli scandali e certamente anche per un evento così questa sarà la nostra ambizione”. Parola del card. George Pell, prefetto della Segreteria per l’Economia della Santa Sede, intervenuto presso la sede della Radio Vaticana nell’ambito della presentazione del libro Corresponsabilità e trasparenza nell’amministrazione dei beni della Chiesa, a cura di Francesco Lozupone ed edito da Aracne.

L’intervento del porporato a proposito del prossimo Giubileo della Misericordia, che inizierà l’8 dicembre 2015, ha dato la misura dell’attenzione della Santa Sede affinché i preparativi all’evento siano svolti con trasparenza. “Per il futuro, tutto il lavoro dei comitati per il Giubileo avverrà sotto le nuove procedure. Nel preventivo, spiegheremo i costi di tutti i diversi centri. Per la prima volta nella storia del Vaticano, almeno due-tre-quattro volte all’anno noi controlleremo i costi con i preventivi”, ha detto il card. Pell.

Un’attenzione che può essere considerata uno dei primi frutti della riforma della Curia Romana, cui lavora il Consiglio di cardinali istituito da papa Francesco. Attenzione che affonda però le radici nel pontificato precedente, come precisa il card. Pell. “Papa Benedetto ha cercato sul serio di migliorare questa situazione: con mons. Viganò, con Gotti Tedeschi, con Von Freyeberg lui voleva migliorare la situazione”, ha osservato il prefetto. Che ha quindi aggiunto: “Non si deve pensare che papa Benedetto non abbia fatto niente e invece noi possiamo fare tutto. Noi facciamo qualcosa sui fondamenti che sono stati preparati al tempo di papa Benedetto”.

Rispondendo ai giornalisti, il card. Pell ha parlato anche della presentazione dei bilanci finanziari da parte della Segreteria per l’Economia. “Speriamo che saranno pronti per il Consiglio per l’Economia in maggio e la pubblicazione dopo”, l’auspicio del prefetto. “Riguarderà tutte le entità del Vaticano – ha proseguito -. Questa è la nostra speranza. Ci saranno i bilanci del 2014 e il preventivo per quest’anno: infatti il lavoro per i preventivi va avanti abbastanza bencome”.

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