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“Angry Indian Goddesses” vince il Premio del Pubblico alla Festa del Cinema di Roma

Il film indiano ha conquistato il pubblico con una storia tutta al femminile, con velleità di rivendicazione sociale

Angry Indian Goddesses, di Pan Nalin, ha vinto il Premio del Pubblico Bnl della decima edizione della Festa del Cinema di Roma. Il primo “Buddy movie” indiano al femminile – sottogenere cinematografico che ha come argomento portante l’amicizia tra due persone dello stesso sesso – è un ritratto fresco e spigliato delle donne nell’India di oggi.

La storia narra di Frieda, una brillante fotografa di moda che raduna le sue più care amiche a Goa per un annuncio sorprendente: si sta per sposare! Inizia così un addio al nubilato che dura una settimana intera e durante il quale le ragazze mettono alla prova il loro legame: il divertimento cede infatti il posto a segreti e tensioni. Ben presto dunque gli eventi prenderanno una piega diversa.

La decima edizione della Festa del Cinema di Roma è stata prodotta dalla Fondazione Cinema per Roma, presieduta da Piera Detassis. Nel suo lavoro di selezione, il direttore artistico Antonio Monda è stato supportato da Mario Sesti (coordinatore artistico del comitato di selezione), Richard Peña, Giovanna Fulvi, Alberto Crespi, Alessia Palanti, Francesco Zippel.

Luigi Abete, Presidente di Bnl Gruppo Bnp Paribas, ha dichiarato tutta la sua soddisfazione per il risultato della rassegna: “Le donne in India costituiscono uno dei principali motori dell’evoluzione del Paese riuscendo, grazie al loro impegno e dinamismo, ad abbattere barriere culturali e sociali. Il Gruppo Bnp Paribas aveva già percepito questa realtà tanto che nel 2010 aveva raccontato – attraverso la mostra fotografica ‘Women Changing India’ –  i differenti ruoli e i contributi che esse danno al cambiamento della società del continente indiano. Anche lì, come nel film Angry Indian Goddesses, le donne vengono raccontate nella loro caleidoscopica energia creativa facendoci vivere emozioni universali. Ci fa molto piacere che il pubblico della Festa del Cinema di Roma abbia scelto questo, tra i tanti film di valore presentati in questa edizione, perché testimonia l’attenzione verso temi e storie lontane dal nostro quotidiano che ci consentono di riflettere e di conoscere meglio realtà differenti. Per Bnl la diversità è un valore che va salvaguardato e incoraggiato in una società sempre più globale e multietnica”.

Anche per Piera Detassis il voto del pubblico è segno di grande rinnovamento: “Sono particolarmente lieta che un film coraggioso, rivelatorio, in grado di far luce sulla condizione femminile in India, anche attraverso un genere solitamente al maschile, abbia ricevuto il massimo gradimento da parte dei nostri spettatori. Il risultato ci mostra come il pubblico della Festa sia sempre pronto a leggere e premiare le proposte più interessanti, innovative e al tempo stesso popolari, provenienti dal miglior cinema internazionale”.

Per il direttore artistico Antonio Monda, la vittoria di Angry Indian Goddesses testimonia la diffusione della cultura cinematografica di tutto il mondo. Oggi infatti l’industria cinematografica indiana è tra le più dinamiche e stimolanti, e il film di Pan Nalin ne è un esempio; la speranza è che la pellicola possa godere nelle sale italiane dello stesso successo ottenuto alla Festa del Cinema di Roma. La soddisfazione del Direttore Artistico riguarda anche, e soprattutto, l’andamento generale della Festa: “Nel corso di questi giorni gli spettatori hanno apprezzato il ricco programma di quest’anno, sono orgoglioso e soddisfatto che la qualità dei film sia stata sempre lodata anche dalla stampa estera, oltre che da quella italiana”.

Per il regista Pan Nalin non si tratta del primo successo: tra i suoi lavori si ricorda il pluripremiato Ayurveda: Art of Being, film documentario indiano che ad oggi rimane il maggior incasso di sempre. Prendendo atto della lotta delle donne indiane per la parità dei sessi, il rispetto e la dignità, il regista è riuscito a realizzare un desiderio che lo premeva da tempo: fare un film con donne indiane nei ruoli principali, combattendo così il maschilismo presente nella cultura e nella cinematografia indiana. 

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