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Anche in Libia la pace è sempre possibile

 Grazie alla comunità di Sant’Egidio, per la prima volta, a Tirana, si sono incontrate le diverse parti del conflitto nel paese africano attualmente piagato dal terrorismo

“In Libia non c’è scontro tra islamici o liberali, tra Ovest, Est e Sud del paese, ma si lotta per il potere e per i soldi”. Lo ha detto Awad Ibrahim Al-Baraasi, già ministro dell’ultimo governo unitario libico fino al 2013, intervenendo ai lavori  dell’Incontro Internazionale “La Pace è sempre possibile”, organizzato dalla Comunità di Sant’Egidio a Tirana.

“La pace – ha affermato Al-Baraasi – è compito patriottico che deve essere condotto unitariamente dai libici includendo tutti i soggetti politici”. Gli anni di Gheddafi, secondo Al-Baraasi, hanno distrutto le istituzioni dello Stato per come erano disegnate dalla  Costituzione del 1963, ed hanno favorito la corruzione.

Al crollo del dittatore, la popolazione libica si è trovata senza istituzioni, abbandonata dalla comunità internazionale, e vittima di una mentalità predatoria. Per questo, ha continuato Al-Baraasi, “l’ostacolo alla pace sono coloro che approfittano delle lotte intestine, perché la pace minaccia i propri interessi”.

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