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Cardinal Lorenzo Baldisseri in the press room of Holy See  - 2015 june 23

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Amoris Laetitia. Card. Baldisseri: “Non servono altri chiarimenti”

Il Segretario del Sinodo riferisce di una ricezione assai positiva dell’esortazione apostolica sulla famiglia nelle diocesi e ne individua dei tratti in comune con i temi del prossimo sinodo sui giovani

Sull’Amoris Laetitia non sono necessari ulteriori chiarimenti. Lo sottolinea in un’intervista all’Osservatore Romano, il cardinale Lorenzo Baldisseri, segretario del Sinodo dei Vescovi, sottolineando una sostanziale continuità tra gli ultimi due sinodi sulla famiglia e il prossimo, in programma nell’ottobre 2018 sul tema I giovani, la fede e il discernimento vocazionale.

A poco meno di un anno dalla pubblicazione, secondo il cardinale Baldisseri, il bilancio che si può trarre sull’esortazione apostolica è decisamente positivo, avendo suscitato un “immenso interesse nella comunità ecclesiale e nel mondo intero, con un’accoglienza molto positiva e un amplissimo consenso, un vero dono fatto alla Chiesa e all’umanità”.

Piuttosto efficace, ha aggiunto il porporato, è stato finora il contributo a far conoscere il documento pontificio da parte degli episcopati, attraverso “sussidi e materiale informativo di ogni tipo per facilitare la comprensione e la diffusione”.

In generale, se ne stanno già riscontrando i “benefici” e nelle diocesi “si sta effettivamente captando il senso profondo del documento, che vuole essere nella continuità un rinnovamento della pastorale familiare”. In molte parrocchie, l’attuazione pratica dei principi dell’esortazione apostolica sta avvenendo anche per iniziativa dei laici, attraverso il coinvolgimento delle giovani coppie da parte delle coppie più mature.

Le esigenze di chiarimento su alcuni passaggi della Amoris Laetitia – specie per ciò che riguarda il discusso capitolo 8 – hanno già ricevuto “diverse risposte”, ha affermato Baldisseri. “Si sono espresse – ha ricordato – anche persone competenti per il loro ruolo e la loro autorità. Si tratta innanzitutto di procedere al fine di rinforzare la famiglia e di assicurare la stabilità del matrimonio e la serenità della vita familiare”.

Per quanto riguarda le coppie che vengono da un precedente fallimento del matrimonio sacramentale, ha spiegato il cardinale, “occorre saper distinguere le situazioni, le responsabilità e gli atteggiamenti che esse assumono al fine di procedere gradualmente a una maggiore integrazione nella comunità ecclesiale”, per mezzo di un “discernimento attento e appropriato per la singola persona, essendo capaci di integrare adeguatamente il rapporto tra la norma e la coscienza”. Le riposte alle domande sull’Amoris Laetitia, del resto, “sono già contenute nel testo della stessa esortazione apostolica”.

Ci sono poi delle evidenti continuità tra la Amoris Laetitia e il prossimo Sinodo sui giovani, che avrà principalmente lo scopo “di aiutare i giovani a imparare a discernere in quale modo concreto possa avvenire la realizzazione piena della loro vita, affinché possano godere della gioia dell’amore”. I tratti in comune sono stati individuati dal cardinale Baldisseri in tre parole chiave: “gioia, discernimento, accompagnamento”.

[Servizio a cura di Luca Marcolivio]

 

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