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Amoris laetitia. Card. Antonelli: “La pastorale si rinnova ma con prudenza”

Il presidente emerito del Pontificio Consiglio per la Famiglia ha commentato l’esortazione apostolica, a margine della presentazione del suo libro a Santa Giustina

La rassegna culturale Illustrissimi del Centro papa Luciani di Santa Giustina (Belluno) ha ospitato per sabato scorso l’incontro con il cardinale Ennio Antonelli per la presentazione del suo libro Visibilità dell’Invisibile. Dio con noi nella storia (Edizioni Ares).

Il cardinale Antonelli, prossimo agli 80 anni, creato cardinale da Giovanni Paolo II nel 2003, è stato collaboratore anche dei successori Benedetto XVI e Papa Francesco. Teologo e scrittore, negli anni vescovo di Gubbio, arcivescovo di Perugia e di Firenze, è stato segretario della Conferenza Episcopale Italiana e presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia (2008-2012).

Nel suo intervento ha ricordato come alla domanda di significato che accompagna l’uomo di ogni tempo risponde Dio nella Sacra Scrittura. A colui che si costruisce i propri idoli e i miti per spiegare i misteri dell’esistenza si fa incontro Gesù incarnato nella storia.

Antonelli ha precisato come questo volume, che ha il sapore del diario intimo, egli proponga le buone ragioni della fede, soffermandosi su numerosi aspetti come i segni religiosi, la santità, i miracoli, le apparizioni, il rapporto tra storia e Chiesa.

Nella parte conclusiva della serata la proposizione e il commento di tre opere pittoriche: La notte stellata di Van Gogh, Incredulità di San Tommaso di Caravaggio, San Martino e il povero di El Greco.

Molte domande hanno poi caratterizzato il dibattito. Tra le altre la perdita di fede e di valori in un mondo alla deriva, la meraviglia e lo stupore per la bellezza, la presenza del male e un primo commento sull’esortazione postsinodale Amoris Laetitia.

Il cardinale Antonelli ha ribadito che “la dottrina in tema di famiglia rimane quella di sempre, la pastorale si rinnova con una certa prudenza. Bisognerà infatti vedere come il vescovi e i sacerdoti la attueranno anche se il documento non autorizza affatto le avventure arbitrarie”, richiamando le parole di san Giovanni Paolo II sulla “gradualità della legge e la legge della gradualità”.

L’iniziativa di Col Cumano è stata organizzata nell’ambito di Reteventi 2016, Provincia di Belluno e Regione Veneto, in collaborazione con il Centro di solidarietà Charles Peguy di Belluno, il Comune di Santa Giustina ed Ares edizioni.

Accompagnato dall’officiale del Pontificio Consiglio per la famiglia, mons. Angelo Sceppacerca, domenica mattina Antonelli ha celebrato la Santa Messa nella chiesa di Agordo accolto dall’arcidiacono mons. Giorgio Lise. Al termine si è piacevolmente intrattenuto a salutare i fedeli.

La rassegna culturale prosegue in maggio con l’ex presidente della Camera dei deputati, Fausto Bertinotti, che presenterà il volume Sempre daccapo, con prefazione del cardinale Ravasi.

 

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