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Alla base delle aggressioni alle Sentinelle, l’intolleranza verso la famiglia

Esprime solidarietà ai manifestanti pacifici aggrediti sabato scorso in varie città italiane anche Carlo Casini, presidente del Movimento per la vita

“Come Movimento per la vita abbiamo partecipato e partecipiamo con convinzione alle manifestazioni silenziose delle Sentinelle in piedi ed esprimiamo la più sentita solidarietà a tutti coloro che sono stati vittime della intolleranza aggressiva di chi non sopporta che il valore della famiglia sia testimoniato con un gesto pubblico la cui dimensione culturale è particolarmente visibile ed efficace”. Interviene così nel dibattito sulle aggressione che si sono registrte nei giorni scorsi Carlo Casini, presidente del Movimento per la vita.

“Di fronte ai crescenti attacchi al concetto stesso di famiglia che tentano di imporre un pensiero unico alla maggioranza dei cittadini, è doveroso, anche per ragioni educative, rendere visibili le ragioni di quel ‘nucleo fondamentale della società e dello Stato’ (come viene definita la famiglia dalla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo) che garantisce un futuro umanamente degno alla società”.

Secondo Casini, “il metodo della testimonianza resa dalle Sentinelle – la lettura in silenzio di libri nelle pubbliche piazze – vuol significare la necessità che la cultura della vita, dell’amore e della famiglia sia proposta nello spazio pubblico non con il grido violento ma con il silenzio di una meditazione che chiede la profondità del pensiero ed il dialogo con tutti”.

Per contro, “queste ultime aggressioni dimostrano che alla base della rabbia e dell’intolleranza di chi vorrebbe distruggere il concetto stesso di famiglia non c’e una razionalità culturale – conclude Casini – ma soltanto la pulsione cieca e violenta delle emozioni, dei desideri e soprattutto delle ideologie”.

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