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Alba: in arrivo un pastore “con l’odore delle pecore”

Il nuovo vescovo, monsignor Marco Brunetti, si è a lungo occupato di malati e di pastorale sanitaria nella diocesi di Torino

A pochi mesi dalla nomina di monsignor Piero del Bosco a vescovo di Cuneo e Fossano, e dopo quella di monsignor Marco Arnolfo ad Arcivescovo di Vercelli, è stato chiamato a svolgere il ministero episcopale un terzo pastore proveniente dalla diocesi di Torino.

Don Marco Brunetti, 53 anni, è stato ordinato sacerdote il 7 giugno 1987, ed è l’attuale direttore dell’Ufficio di Pastorale della Salute della diocesi, nonché direttore delle tre Case del Clero. Nel 2015, durante l’Ostensione della Sindone, don Marco Brunetti si è occupato dell’accoglienza dei pellegrini ammalati e disabili.

Monsignor Nosiglia ha ringraziato il nuovo Vescovo con queste parole: “nei vent’anni in cui don Marco ha operato nella pastorale della salute ha sviluppato un lavoro di grande qualità e significato nel campo della sanità pubblica e cattolica presente in Diocesi e sul piano della formazione, del servizio dei cappellani e del volontariato”.

“Non vi nascondo la sorpresa e la trepidazione che mi accompagna in queste ore – ha commentato monsignor Brunetti – nell’esprimere una profonda gratitudine al Papa per questa sua scelta, mi affido  alla Misericordia del Padre, consapevole delle mie debolezze e fragilità”. Poi, rivolto agli albesi: “Sono desideroso di incontrarvi e di conoscervi al più presto, a cominciare dai sacerdoti e diaconi, ai religiosi e alle religiose e a tutte le componenti del popolo santo di Dio che vive sul nostro territorio”.

Il nuovo Vescovo di Alba ha desiderato salutare in modo speciale i giovani “che rappresentano il futuro della nostra Comunità ecclesiale”, i poveri, gli ammalati, gli anziani e quanti vivono situazioni di disagio e di sofferenza “che ritengo siano la nostra vera forza, in quanto ciò che è debolezza e scarto  per il mondo, come ci insegna Papa Francesco, è grande e potente agli occhi di Dio”.                                                                          Monsignor Brunetti si è rivolto anche “con particolare affetto, alle famiglie, soprattutto a quelle che vivono situazioni difficili per la mancanza di lavoro, per problemi abitativi o di salute” alle quali ha detto di sentirsi vicino “per tutto quello che rappresentano nella vita ordinaria all’interno delle nostre comunità cristiane, come vera risorsa pastorale”.

Nei saluti a braccio seguiti all’annuncio della nomina, il nuovo Vescovo ha dichiarato: “Mi preparo ad annunciare il Vangelo della gioia e della misericordia nella diocesi di Alba, terra laboriosa e generosa, che ha dato i natali all’ultimo beato del Cottolengo, fratel Luigi Bordino”.

 

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