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A boat carrying migrants trying to reach Europe

Foto © Guardia di Finanza - Ufficio Centrale Relazioni con il Pubblico

Al Seraphicum una lettura delle migrazioni a partire dal Dio Incarnato

Domani, 4 aprile, la conferenza “Ero forestiero e…” presso la Pontificia Facoltà teologica “San Bonaventura”

“Ero forestiero e…” – Il fenomeno delle migrazioni di massa dal sud del mondo. Riflessioni a partire dalla fede nel Dio incarnato, ospite e pellegrino in mezzo a noi è il tema dell’incontro di studio in programma domani, martedì 4 aprile 2017 alle ore 9, nella sala “San Francesco” del Seraphicum (via del Serafico, 1 a Roma), promosso dalla Pontificia Facoltà teologica “San Bonaventura” e dall’Istituto “Mulieris dignitatem per lo studio dell’uni-dualità uomo-donna”.

Il programma della mattinata di studio prevede, alle ore 9, la presentazione a cura di fra Giulio Cesareo (OFMConv), docente di Teologia morale e direttore dell’Istituto Mulieris dignitatem.

Seguirà il punto di vista biblico con l’intervento di fra Victor Mora (OFMConv), docente di Sacra Scrittura, che parlerà di “Migranti e migrazioni nella Bibbia”.

Alle 9.50 si entrerà nel vivo dell’attualità con “La questione della migrazione dei latinoamericani negli Stati Uniti attraverso il Messico” di cui parlerà fra Christopher Dudek (OFMConv), cittadino statunitense e studente del Seraphicum.

Alle 10.55 è in programma una testimonianza di profughi della Repubblica democratica del Congo, i signori Léonard Ngavandje Nsima ed Etienne Alimondo Wenge, arrivati in Italia un anno e mezzo fa a bordo di barconi provenienti dalla Libia.

Alle 11.40 sarà la volta di p. Stefano Zamboni, sacerdote dehoniano, teologo e docente di teologia morale, già direttore dell’autorevole Rivista di Teologia Morale, che traccerà “La valutazione ecclesiale del fenomeno e delle risposte che l’Occidente sta offrendo”.

Seguiranno, alle 12.30, le conclusioni dei lavori inoltre, al termine di ogni intervento, è previsto il dialogo con il relatore.

“La partenza, la morte e l’arrivo di numerosi profughi sulle coste europee del mediterraneo – spiega il prof. Giulio Cesareo -, così come anche l’inarrestabile esodo di migranti dall’America centrale verso gli Stati Uniti d’America sono oramai un fenomeno di grandissima portata. Esso viene letto e compreso in vario modo dalla politica, da chi gestisce i mass-media e da chi ha una qualche influenza sull’opinione pubblica. Anche le reazioni a questo fenomeno, in Europa e non, a livello politico-istituzionale come anche di associazioni, di parrocchie e di cittadini, sono molteplici. Da credenti, vorremmo provare a riflettere su questa realtà ‘alla luce del Vangelo e dell’esperienza umana’, così come invitava già il Concilio Vaticano II al numero 16 del suo decreto Optatam totius. E vorremmo, per quel che è possibile, dare voce anche a dei testimoni di queste complesse realtà”.

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