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Banda degli Alpini / Wikimedia Commons - Jollyroger, CC-BY-SA-2.5

Al ritmo del “capobanda”, di padre Andrea Panont ocd

“Pillola per la cura dell’anima”

Non lo sapevo, ma, passando per una strada secondaria, mi sono trovato improvvisamente a diretto contatto con una dimostrazione cittadina. E’ un’immersione sempre piacevole che ti mette i brividi e ti chiama a partecipare almeno stando in rispettoso ascolto al lato della strada. Il tutto era condito da una lontana e piacevolissima musica cadenzata dal ritmo dei tamburi.

Cercavo di indovinare da che parte arrivasse quella musica che si faceva sempre più vicina.  Scorgo una folla in fondo ad un viale a qualche centinaio di metri di distanza.

M’informo. Era la fanfara cittadina che con a seguito persone di tutte le categorie, processionalmente si dirigeva a festeggiare l’inaugurazione d’un monumento.

Mi fermo anch’io con gli altri al lato della strada a godermi quello spettacolo, quella lunga fila motivata e festosa di partecipanti, di autorità, sindaco in testa, che marciavano al ritmo cadenzato della fanfara.

Il ritmo dei passi dei suonatori era fiero e scattante; abbastanza convinto e preciso anche il passo delle autorità che seguivano immediatamente la cadenza dei tamburi. Man mano però che la fila si allungava e il suono ritmato della fanfara sbiadiva in lontananza, anche il passo degli ultimi partecipanti perdeva cadenza e convinzione. Al silenzio composto, direi quasi devoto, dei primi, subentrava il chiacchierare svogliato e comaresco degli ultimi.

Mi sono detto che l’acqua alla sorgente è nitida, bella, trasparente e ti invita a rinfrescarti; poi man mano si intorbida e perde affidabilità.

Il vangelo vissuto con grinta e radicalità fa saltare in piedi perfino gli storpi, gli zoppi; fa parlare i muti, fa vedere i ciechi. Ma, annacquato da commenti e fantasticherie pseudo teologiche, vanificato da parole saccenti e prive di vita, imbavagliato da cerimonie vuote e fine a se stesse, perde la sua incisività, la sua determinazione, la sua spinta.

Chi non lo vive gioiosamente perde la briosità della cadenza e la fa perdere anche agli altri.

Ecco perché Dio, in vari momenti della storia, affinché la sua chiesa, riprenda la freschezza gioiosa del ritmo,  manda santi, testimoni, maestri della fede, persone che vivono il suo vangelo a diretto contatto con la sorgente che è Gesù dentro di noi, tra noi.

Ciao da P. Andrea

Per richiedere copie dei libretti di padre Andrea Panont e per ogni approfondimento si può cliccare qui.

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