Dona Adesso
Homeless sleeping near de Vatican City  - Rome  april 2015

ZENIT

Al Gemelli, apre la “Villetta della Misericordia”

Inaugurata ieri dal card. Scola e da mons. Krajewski la struttura destinata ad accogliere 20 persone senza fissa dimora che gravitano nella zona del Policlinico. La gestione affidata a Sant’Egidio

 È stata inaugurata ieri, nel Campus dell’Università Cattolica di Roma, la “Villetta della Misericordia”, una struttura destinata ad accogliere 20 persone senza fissa dimora che, durante l’inverno, trovavano riparo nel pronto soccorso o nei giardini del Policlinico Gemelli. Proprio dall’ospedale è nata l’iniziativa che ben si inserisce nel contesto del Giubileo della Misericordia, poi realizzata insieme all’Istituto Giuseppe Toniolo di Studi Superiori, all’Università Cattolica del Sacro Cuore e alla Comunità di Sant’Egidio.

All’inaugurazione di ieri di quello che rappresenta il primo centro di accoglienza a Roma all’interno di un’area universitaria e ospedaliera, erano presenti il cardinale Angelo Scola, arcivescovo di Milano e presidente dell’Istituto Toniolo, e mons. Konrad Krajewski, Elemosiniere pontificio. Insieme a loro anche l’assistente ecclesiastico generale della Cattolica, monsignor Claudio Giuliodori, il direttore generale della Fondazione Policlinico Gemelli, Enrico Zampedri, e il presidente della Comunità di Sant’Egidio, Marco Impagliazzo.

Sarà Sant’Egidio, infatti, a gestire la Villetta della Misericordia occupandosi dell’accoglienza e dell’accompagnamento quotidiano degli ospiti attraverso un gruppo di volontari. L’ospitalità sarà assicurata per un periodo di tempo a seconda della situazione sociale di ciascun ospite, seguendo un progetto personalizzato. Agli ospiti saranno fornite risposte di tipo sociale a più livelli, in collegamento con i servizi socio-sanitari territoriali; quindi: sostegno socio assistenziale, contatti e coinvolgimento delle famiglie d’origine, recupero sociale ed animazione, reinserimento lavorativo.

 

About Redazione

Share this Entry

Sostieni ZENIT

Se questo articolo ti è piaciuto puoi aiutare ZENIT a crescere con una donazione