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Aiuti umanitari sotto la lente dell’Unione Europea

Il tema al centro di un convegno internazionale in programma domani all’Università Cattolica di Milano. Tra i relatori il cardinale Turkson

Offrire una panoramica del contesto degli aiuti umanitari, con un focus su diritto al cibo e malnutrizione. Saranno alcune delle tematiche al centro del convegno internazionale Improved nutrition: between cooperation and humanitarian aid, in programma domani, venerdì 11 settembre, dalle ore 9 alle 17.30, nella Cripta Aula Magna dell’Università Cattolica del Sacro Cuore (Largo Gemelli 1 – Milano).

L’evento, che rientra nell’ambito delle iniziative scientifiche promosse dallo Steering Committee dell’Unione Europea in collaborazione con il Comitato Scientifico del Comune di Milano per Expo 2015, è organizzato dal Centro di Ateneo per la Solidarietà Internazionale e il Laboratorio UCSC ExpoLab.

Tra i partecipanti al dibattito: Claus Sorensen, già direttore generale dell’European Commission’s Humanitarian aid and Civil Protection department (ECHO) dal 2011 al 2015; Roberto Ridolfi, attualmente a capo della direzione Crescita sostenibile e sviluppo della Direzione generale Europe Aid della Commissione europea, e rappresentanti della FAO (Food and Agriculture Organization of the United Nations) e del WHO (World Health Organization); il cardinale Peter K. A. Turkson, presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace.

Nel pomeriggio si susseguiranno tre tavole rotonde sul ruolo che attori diversi ricoprono nel campo della solidarietà internazionale e degli aiuti umanitari.

 Secondo i dati forniti lo scorso settembre dalle Organizzazioni Internazionali (FAO, IFAD, WFP, The State of Food Insecurity in the World, WFP), circa 805 milioni di persone nel mondo soffrono la fame. Le analisi evidenziano che l’obiettivo del Millennio di dimezzare la proporzione di persone malnutrite entro il 2015 potrà essere raggiunto se verranno implementate azioni immediate ed adeguate. Tuttavia, il numero di persone malnutrite nel mondo rimane ancora elevato, in una misura che non è possibile considerare accettabile; le organizzazioni sottolineano dunque che è necessario rinnovare l’impegno istituzionale al fine di realizzare azioni concrete.

Ma quali sono i tratti distintivi degli aiuti umanitari oggi? Rispondono ancora ai criteri di umanità, neutralità, imparzialità e indipendenza o appaiono sempre più simili agli interventi di cooperazione? E ancora: esistono differenze specifiche tra cooperazione e solidarietà? Alla luce di questi interrogativi preliminari e con un approfondimento sulle tematiche del diritto al cibo e della malnutrizione, il convegno, oltre a fornire una panoramica del contesto degli aiuti umanitari, intende mettere a confronto l’approccio della cooperazione istituzionale, di cui gli Stati e le organizzazioni sovranazionali e internazionali sono fautori, con l’approccio della solidarietà e cooperazione internazionale adottato dalle Università, dagli attori della società civile come le ONG e dalle aziende multinazionali.

 

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