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Daily meditation on the Gospel

Pixabay CC0 - PD

Agnello pasquale e luce delle genti

Meditazione della Parola di Dio di domenica 15 gennaio 2017 – II settimana del Tempo Ordinario, Ciclo A

Lettura

Tra il tempo di Natale e la Quaresima, questa seconda domenica del tempo ordinario ci fa intravedere l’identità di Gesù. “È lui, il Figlio di Dio”, testimonia Giovanni Battista nel Vangelo, introducendoci così nel cuore del mistero. In poche parole, Giovanni rivela che Gesù è “l’agnello di Dio”, “l’uomo sul quale rimane lo Spirito”, “il Figlio di Dio”, colui nel quale Dio porta a compimento la sua opera di amore per l’umanità. Al di là dell’apparenza, ciò che riceviamo è la rivelazione dell’essere profondo di Gesù. Ma Egli, il Figlio di Dio, è anche il “servo” totalmente disponibile a Dio; il suo compito è quello di radunare, di ricondurre il popolo, di essere “la luce delle nazioni”. E il salmo 39 ci fa ascoltare la preghiera di Cristo-servo in quanto uomo, venuto a compiere la volontà del Padre e ad annunciare l’amore e la verità.

Meditazione

L’insieme dei testi biblici, inseriti nella liturgia della Parola, ci trasmettono il frutto dell’esperienza spirituale dell’Antico Testamento, che culmina nelle parole di testimonianza di Giovanni: quella del profeta Isaìa, che riceve la visione di Israele come servo, nel quale Dio manifesta la sua gloria. La persona di Gesù rappresenta il popolo eletto; egli sarà reso “luce delle nazioni” per portare la salvezza fino all’estremità della terra. In grande rilievo è posta anche l’esperienza di Giovanni che contempla lo Spirito discendere come una colomba dal cielo e rimanere su Gesù. L’esperienza del salmista ci riporta le parole adatte a Cristo-servo, che compie la sua missione in piena obbedienza alla volontà del Padre. Il rilievo più grande è dato all’esperienza di Giovanni, che illuminato dallo Spirito, riconosce Gesù come Messia, che si manifesta a Israele. Ciò che ci è narrato dalle Scritture deve realizzarsi anche nella nostra esperienza: lo Spirito che abbiamo ricevuto ci farà conoscere Gesù. A noi tocca essere disponibili, guardare con cuore aperto per testimoniare al mondo che il Cristo è il Figlio di Dio. Il tema centrale dell’esperienza spirituale di Giovanni è l’identificazione di Gesù con l’agnello di Dio. Il quarto vangelo si interessa in modo particolare alla festa della Pasqua e presenta Gesù come il vero agnello pasquale, che toglie il peccato del mondo e porta la salvezza, rispondendo a una profonda necessità umana. A ciò allude il sacerdote al momento della comunione, quando presenta ai fedeli il Corpo di Cristo, dicendo: “Ecco l’Agnello di Dio, che toglie i peccati del mondo”.

Preghiera:

O Padre, noi ti ringraziamo e proclamiamo la tua gloria, perché Cristo, nostra Pasqua, si è immolato: è lui il vero agnello che ha tolto i peccati del mondo; è lui che morendo ha distrutto la morte e risorgendo ha ridato a noi la vita. A te la lode e la benedizione per sempre!

Agire:

La nostra partecipazione alla celebrazione eucaristica sia degna, attenta e devota.

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Meditazione del giorno a cura di mons. Francesco Pio Tamburrino, Arcivescovo emerito di Foggia – Bovino, tratta dal mensile Messa Meditazione, per gentile concessione di Edizioni ART. Per abbonamenti info@edizioniart.it

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