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Cardinal Loris Capovilla

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Addio al cardinale Capovilla, fu segretario di Roncalli

Cappellano militare e giornalista, ricevette la berretta rossa all’età di 98 anni

Era il porporato più anziano, nonché l’ex segretario di papa Giovanni XXIII. Il cardinale Loris Francesco Capovilla, si è spento oggi all’età di 100 anni, in una clinica di Palazzolo, in provincia di Brescia.

Capovilla era nato a Pontelongo (Padova), il 14 ottobre 1915, ed era stato ordinato presbitero a Venezia, il 23 maggio 1940. Dopo essere stato cappellano militare durante la seconda guerra mondiale, a seguito dell’armistizio dell’8 settembre 1943, si adoperò per sottrarre quanti più avieri possibili all’internamento in Germania.

Iscritto all’ordine dei giornalisti dal 1950, Capovilla fu predicatore domenicale a Radio Venezia, dal 1945, poi, nel 1949, divenne direttore del settimanale diocesano veneziano La Voce di San Marco. Fu anche redattore della pagina veneziana dell’Avvenire d’Italia.

Per un decennio è stato segretario particolare di Angelo Giuseppe Roncalli: nei primi cinque anni (1953-1958), da cardinale patriarca di Venezia; nei successivi cinque, dopo l’elezione al soglio pontificio, con il nome di Giovanni XXIII (1958-1963).

Dopo la morte di papa Roncalli, monsignor Capovilla fu nominato perito conciliare dal nuovo papa Paolo VI, che successivamente, nel 1967, lo nominò vescovo di Chieti-Vasto, poi, nel 1971, prelato di Loreto e delegato pontificio per il santuario lauretano.

Monsignor Capovilla ha rinunciato all’ufficio pastorale nel dicembre 1988, ritirandosi a vita privata a Sotto il Monte, paese natale di Giovanni XXIII. È proprio al Papa da lui servito per un decennio che Capovilla ha dedicato molti dei suoi libri (senza contare gli innumerevoli articoli): Il Giornale dell’anima; la trilogia Questo è il mistero della mia vita, Giovanni XXIII, un santo della mia parrocchia e Mi chiamerò Giovanni.

Viene creato cardinale da papa Francesco, nel Concistoro del 22 febbraio 2014, con il titolo di Santa Maria in Trastevere. Assente per motivi di salute e d’età, il 98enne Capovilla ha poi ricevuto la berretta rossa e l’anello cardinalizio, il successivo 1 marzo, a Sotto il Monte, dal cardinale decano Angelo Sodano.

Cordoglio è stato espresso dal Patriarca di Venezia, monsignor Francesco Moraglia, che ha ricordato il “cammino ecumenico” di Capovilla che, per il defunto porporato, fu “espressione di un intimo modo di guardare le persone, la fede e la storia della Chiesa”.

Quella di Capovilla, ha proseguito il Patriarca, era “una fede bella, ricca, sorridente, desiderosa di dire Gesù con la semplicità del Vangelo e nello stile dell’indimenticato Patriarca Roncalli, san Giovanni XXIII”.

“Per singolare disegno provvidenziale, inoltre – ha poi concluso monsignor Moraglia – il Signore ha chiamato a sé don Loris proprio lo stesso giorno in cui, 94 anni fa, moriva il suo carissimo papà di cui il cardinale, allora bambino, portava indelebile il ricordo”.

Da parte sua, la Fondazione Papa Giovanni XXIII, ha ricordato i meriti del cardinale Capovilla nel custodire l’immagine e la memoria di papa Roncalli, il cui ex segretario viene definito “l’evangelista di Papa Giovanni”.

Secondo il presidente della Fondazione, Armando Santus, vi è un “profondo intreccio” tra le figure di Roncalli e Capovilla, tanto che “l’una illumina l’altra”. “La Fondazione continuerà a studiare e a far conoscere la loro preziosa eredità culturale e spirituale”, conclude la nota.

La Comunità di Sant’Egidio ricorda “con affetto” il cardinale Capovilla, riconoscendogli il merito di aver “tenuto viva la memoria di Giovanni XXIII e della primavera della Chiesa che è stata il Concilio Vaticano II, rimanendo giovane nello spirito e conservandone l’apertura e la simpatia”.

Nella nota di cordoglio, Sant’Egidio ricorda anche i numerosi incontri con la Comunità, “trasmettendo con passione lo spirito del Concilio a tanti gruppi di giovani e seguendo con interesse e partecipazione le iniziative di dialogo, pace e servizio agli ultimi portate avanti da Sant’Egidio. Un’amicizia che ci ha onorato – affermano i rappresentanti della Comunità  – e che venne suggellata nel 2014, quando fu creato cardinale, dal titolo di Santa Maria in Trastevere”. [L.M.]

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