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Card. Miroslav Vlk - Wikimedia Commons

Addio al card. Vlk, perseguitato durante il comunismo. Cordoglio del Papa

L’arcivescovo emerito di Praga si è spento a 84 anni. Francesco esprime ammirazione per “la sua tenace fedeltà a Cristo nonostante le privazioni e le persecuzioni contro la Chiesa”

Si è spento a Praga ieri, 18 marzo 2017, il cardinale Miloslav Vlk. L’84enne porporato era malato di tumore.

Il Papa – in un telegramma inviato al cardinale arcivescovo di Praga Dominik Duka – esprime il suo cordoglio ricordando “con ammirazione la sua tenace fedeltà a Cristo nonostante le privazioni e le persecuzioni contro la chiesa, come anche la sua feconda e molteplice attività apostolica animata dal desiderio di testimoniare a tutti la gioia del Vangelo, promuovendo un autentico rinnovamento ecclesiale fedele sempre docile alle ispirazioni dello Spirito Santo”.

Costretto ad esercitare clandestinamente il suo ministero durante il regime comunista cecoslovacco, fece il lavavetri nel centro di Praga. Nel 1991 San Giovanni Paolo II lo nomina arcivescovo di Praga e nel 1994 lo crea cardinale.

Dal 1993 al 2001 il card. Vlk è stato presidente Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa (Ccee). “Sua Eminenza – si legge in un comunicato del Consiglio – ha guidato il Ccee in un momento, particolarmente intenso di cambiamenti, in cui l’Oriente e l’Occidente d’Europa, si ritrovavano insieme dopo anni di divisione. Ha cercato instancabilmente di promuovere e sostenere la comunione nella Chiesa cattolica e l’unità con le altre Chiese”.

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