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Shimon Peres - Commons Wikimedia

Addio a Shimon Peres, padre di Israele e Nobel per la pace

Si è spento a 93 anni in un ospedale di Tel Aviv, dove era stato ricoverato per un ictus

Lutto in Israele. Nella notte di ieri è morto l’ex presidente Shimon Peres presso l’ospedale Tel Ha-Shomer di Tel Aviv, dove il 93enne era ricoverato da due settimane a causa di un ictus. Il suo impegno per la creazione di uno Stato ebraico in Medio Oriente iniziò durante la guerra del 1948-49, quando viaggiò in giro per il mondo ad acquistare armi per gli ebrei impegnati nel conflitto.

Dopo la nascita di Israele, ricoprì l’incarico di direttore generale del ministero della Difesa durante la guerra del 1956. Fu poi ministro della Difesa nel Governo guidato dal laburista Yitzhak Rabin. Nel 1984 riuscì a diventare primo ministro, ma a metà, in rotazione col conservatore Yitzhak Shamir (Likud).

Per gli sforzi nel processo di pace nel Vicino Oriente, che culminarono con gli Accordi di Oslo del 1992, fu insignito due anni dopo del Premio Nobel per la pace insieme a Yitzhak Rabin e Yasser Arafat. Nel 2007, Peres assunse infine la carica di presidente dello Stato israeliano. Nella sua lunga carriera politica, ha incontrato tre Pontefici: Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Francesco.

In un comunicato, il premier israeliano Benyamin Netanyahu e la moglie esprimono ”profondo dolore per la morte di una persona cara alla Nazione intera, ed ex capo di Stato di Israele”. Il vescovo William Shomali, vicario patriarcale per Gerusalemme e la Palestina del patriarcato latino di Gerusalemme, commenta invece all’agenzia Fides: “Abbiamo perso un grande uomo. Uomo del dialogo inter-religioso e inter-culturale. Un uomo di pace. Preghiamo perchè in Israele sorgano uomini come lui, perchè abbiamo tanto bisogno di uomini così, in questi tempi”.

L’eco della morte dell’ex presidente israeliano giunge anche oltreconfine. Noemi Di Segni, presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, afferma: “Con Shimon Peres scompare uno degli uomini che più ha segnato la storia del ventesimo e del ventunesimo secolo”. Ed aggiunge: “Gli ebrei italiani e l’umanità intera piangono Shimon Peres: uomo di cultura, dialogo, coraggio, larga visione. Sia il suo insegnamento tramandato di generazione in generazione e il suo ricordo di benedizione per noi tutti”.

 

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