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Ad Ascoli l’ostensione di una copia della Sindone

Dall’1 al 19 aprile, l’evento nella cattedrale picena, in preparazione del pellegrinaggio a Torino

Un mistero che attraversa i secoli, dividendo studiosi e teologi, nell’affascinante e perenne confronto tra fede e scienza, in un dipanarsi di indagini e quesiti, dubbi e certezze, ipotesi e verità: è il lenzuolo di lino venerato come la più preziosa reliquia della cristianità: la Sacra Sindone, che racconta in un’immagine carica di suggestione e commozione le ultime ore del Cristo.

La copia, extractum ab originali del telo conservato a Torino, custodita nella chiesa di San Francesco a Borgo di Arquata del Tronto, sarà trasferita, per la prima volta, nella Cattedrale di Ascoli Piceno per l’ostensione dal 1° al 19 aprile, evento in preparazione e che precede immediatamente nel tempo l’ostensione della Sindone di Torino.

L’iniziativa, incoraggiata dal Vescovo Mons. Giovanni D’Ercole e resa possibile dalla disponibilità e l’impegno del sindaco di Arquata Domenico Pala e dell’Assessore Leonardo Gabrielli, rappresenta un traguardo significativo nel percorso intrapreso dalla giornalista ascolana della Sala Stampa Vaticana Pina Traini, da anni impegnata con l’associazione “Il Portico di Padre Brown” nel “Progetto Sindone di Arquata”, con l’obiettivo di valorizzare e promuovere la conoscenza di questa preziosa risorsa del nostro territorio.

Dal 2010 l’associazione “Il Portico di Padre Brown” ha organizzato numerose iniziative coinvolgendo studiosi, teologi, documentaristi, musicisti, attori e registi che hanno partecipato e contribuito al successo di questi eventi: da Rosalinda Celentano, che si è fatta conoscere al pubblico internazionale grazie al ruolo di Satana nel film di Mel Gibson, La passione di Cristo, a Vincenzo Bocciarelli, noto attore shakespeariano, fino all’attore Enzo Decaro, allo storico dell’arte Mario Dal Bello e allo scienziato dell’Enea Paolo di Lazzaro, autore di numerosi indagini scientifiche sulla Sindone di Torino. Proprio il Prof. Di Lazzaro, nel 2014, ha condotto con la sua équipe uno studio sul reperto di Arquata che “non è stato prodotto tramite un evidente disegno o pittura come nelle altre copie della Sindone” e presenta particolari caratteristiche di grande interesse scientifico e culturale non ancora completamente svelate.

La reliquia giungerà da Arquata nella città di Ascoli Piceno in forma privata il 1° aprile e, da giovedì 2 fino al 19 aprile, sarà esposta in Cattedrale alla venerazione dei fedeli. Per l’occasione, nel Duomo cittadino, verranno allestiti pannelli esplicativi e proiettati in continuum filmati sulla sua storia, le indagini scientifiche e gli studi di cui è stata fatta oggetto. Ogni mattina, eccetto le domeniche, si svolgeranno visite guidate per le scuole del territorio ed è previsto nel periodo dell’ostensione un articolato calendario di celebrazioni liturgiche, concerti, momenti di riflessione ed altre attività culturali.

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