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A Torino la XXVI edizione dei Giochi Internazionali della Gioventù Salesiana

Dal 29 aprile al 4 maggio la manifestazione sportiva radunerà 1200 atleti da 11 nazioni

“Vorrei ringraziare le polisportive Giovanili Salesiane per aver scelto Torino quale sede della ventiseiesima edizione dei Giochi Internazionali della Gioventù Salesiana. Quest’occasione rappresenta  una bella novità nel calendario delle manifestazioni di Torino Capitale Europea dello Sport 2015”.  È quanto dichiarato ieri da Stefano Gallo, assessore allo Sport e al Tempo Libero della Città di Torino, in occasione della Conferenza Stampa  riguardante tale evento, in programma  dal 29 aprile al 4 maggio nel capoluogo  piemontese, promossa da PGS International.

Per la prima volta a Torino, 1200 atleti provenienti da 11 nazioni si metteranno alla prova nelle discipline di pallacanestro, pallavolo, calcio, calcio a 5, tennis  da tavolo. Tutto si svolgerà secondo lo spirito di don Bosco, che utilizzava lo sport per infondere autostima e fiducia nell’animo dei giovani.

L’obiettivo dei Giochi, riferiscono gli organizzatori, è quello di offrire ai partecipanti l’opportunità di una  sana competizione sportiva, con attività che tocchino anche  l’aspetto culturale, educativo e spirituale.

Ideata nel 1988, questa manifestazione ha esordito a Malta nel 1990 e negli anni seguenti ha raggiunto diverse città italiane, da Genova a Catania.

“Ospitare i giochi nello stesso anno in cui a Torino ricorrono importanti eventi – ribadisce Gianni Gallo, presidente PGS Italia – rappresenta un valore aggiunto per tutti, in primis per gli atleti e le loro famiglie che avranno modo di godere di una città in continuo movimento”.

Tale concetto è stato pure ribadito da Giovanni  Malagò, presidente del CONI, che ha precisato: “La mia candidatura è partita da un oratorio, è quindi motivo di orgoglio sapere che si continuino ad alimentare i contenuti di una tradizione con forti basi educative”.

“Sono convinto che i Giochi saranno un successo – conclude l’Assessore Gallo –  sia sotto l’aspetto sportivo, sia per la capacità dei torinesi di offrire il giusto supporto all’evento, in cui il contributo dei volontari per l’organizzazione è fondamentale”.

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