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Pope Francis meets children from the Train of Joy

PHOTO.VA

A Santa Marta, il Papa riceve 20 bambini malati

L’incontro è avvenuto per iniziativa della sezione romana dell’Unitalsi

Oggi pomeriggio, alle ore 16.45 Papa Francesco ha ricevuto in udienza privata a Santa Marta 20 bambini tra i 2 e i 14 anni, afflitti da gravi patologie accompagnati dall’Unitalsi sezione Romana-Laziale (Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali).

Alcuni bambini avevano già incontrato il Papa due anni fa e oggi su richiesta del Santo Padre sono tornati con nuovi amici a fargli visita insieme alle proprie famiglie. Ad accompagnarli c’era l’Unitalsi con la quale da anni partecipano ai pellegrinaggi a Lourdes e Loreto.

Tra loro: Andrea, dieci mesi non vedente e non udente, Natalino di due anni che mostra avere massimo sei mesi, Giovanni non vedente di dodici anni e Michelle, che ha dato il benvenuto al Papa, di nove anni appena operata di un tumore al cervello.

Il Papa si è avvicinato affettuosamente ad ogni bimbo. Poi una bimba, Mascia, ha diretto al Papa alcuni pensieri, ricordando il precedente incontro analogo del Papa con bimbi malati, avvenuto il 31 maggio del 2013 nello stesso luogo. La bimba ha ricordato tutti coloro che erano allora presenti, anche alcuni bimbi che ora sono in cielo, e ha assicurato che tutti hanno pregato molto per il Papa, come egli aveva chiesto loro.

Poi il papà di un piccolo bimbo malato, Andrea Maria, ha dato la sua testimonianza insieme alla sua sposa, raccontando le vicende delle difficili gravidanze della moglie e della esperienza di accoglienza di Andrea Maria, nonostante la sua grave infermità, rifiutando il consiglio ricevuto di abortire. Egli ha detto di essere convinto che “Dio li ha chiamati come genitori ad una vocazione di amore più grande. Quella di essere genitori non una ma due volte: per natura umana e per essere stati prescelti ad accompagnare un figlio speciale, dono speciale di Dio padre!”.

Quindi ha preso la parola il Santo Padre per una affettuosa e intensa meditazione sul mistero della sofferenza dei bambini. “Non ci sono spiegazioni: è un mistero… penso alla Madonna quando le hanno dato il corpo morto del suo figlio, ferito, insanguinato… La Madonna lo ha accarezzato. Anche la Madonna non capiva”.

Il Papa ha invitato i genitori dei bimbi a non aver paura di chiedere, di sfidare il Signore: perché? E a “sentire il suo sguardo su di noi, lo sguardo di tenerezza del Padre che dice: anche il mio figlio ha sofferto…”. Il Papa ha espresso la sua ammirazione per il coraggio dei genitori che rifiutano l’aborto, che è una falsa soluzione del problema della sofferenza: ha qualificato come “eroismo” portare con coraggio la sofferenza dei bimbi e la preoccupazione per la sorte dei figli qualora rimangano soli nella vita sopravvivendo a loro.

Il Papa ha assicurato la sua preghiera per i bimbi e i genitori, perché il Signore dia loro la giusta consolazione di cui hanno bisogno, e ha concluso incoraggiandoli ancora a rivolgersi al Signore con insistenza e con fiducia.

“Questa visita speciale – dichiara don Gianni Toni, Assistente Ecclesiastico dell’Unitalsi Romana Laziale – è stato un momento emozionante e che ha riacceso il cuore di questi bambini. In particolare anche il Santo Padre si è commosso di fronte alle loro sofferenze e li ha definiti dei piccoli maestri di vita. Per noi che li accompagniamo ogni anno in pellegrinaggio ormai fanno parte della nostra famiglia, vederli così emozionati e felici è stato il più grande regalo che il Papa potesse fare loro”.

L’incontro in Cappella è terminato con la recita di una Ave Maria e con la Benedizione, ma poi il Papa si è ancora trattenuto con ogni bimbo e i suoi genitori e con il gruppo intero.  Il Gruppo ha lasciato Santa Marta un po’ prima delle 18.

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