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A pieno regime la risposta Caritas alla tragedia di Haiti

Rapporto di Antonio Sandoval, uno dei coordinatori

PORT-AU-PRINCE, lunedì, 18 gennaio 2010 (ZENIT.org).- Ad appena 72 ore dal devastante terremoto che ha sconvolto Haiti il pomeriggio del 12 gennaio, il piano di risposta alle emergenze della rete Caritas lavorava già a pieno ritmo.

I rapporti operativi inviati dal luogo indicano che le operazioni iniziali di distribuzione di aiuti umanitari – tende, acqua potabile e cibo – svolte nelle prime ore dal personale di Caritas Haiti vengono ampliate con l’arrivo di nuove forniture.

Secondo quanto ha indicato il messicano Antonio Sandoval, coordinatore regionale della Caritas Latinoamericana e del Caribe, nella sua prima comunicazione inviata da Port-au-Prince, “sono già stati ottenuti 10.000 kit di cibo per 7 giorni, che serviranno per assistere 10.000 persone attraverso 27 punti di distribuzione già individuati nella capitale e altri due nella Diocesi di Jachmel”.

“La situazione qui è terribile – ha aggiunto – e la popolazione ha bisogno di acqua, cibo e medicinali. La gente è ancora per le strade o nei parchi, dove pernotta. La maggior parte della città è senza energia elettrica. La Caritas sta coordinando con la Conferenza Episcopale e la Nunziatura le iniziative di assistenza alle vittime. Collaboriamo anche con gli organismi dell’ONU e altre agenzie umanitarie”.

“La ricostruzione di Port-au-Prince e del resto delle zone interessate rappresenterà un lavoro titanico dal quale comunità internazionale non può sentirsi esentata”, ha dichiarato.

Sandoval ha reso noto che la strategia di distribuzione degli aiuti ha potuto stabilirsi grazie a una riunione con il Nunzio, l’Arcivescovo Bernardito Cleopas Auza, e i Vescovi del Paese, con la partecipazione del presidente e del direttore di Caritas Haiti e l’assistenza dello staff della rete internazionale, e con Karel Zelenka, responsabile del Dipartimento per la Cooperazione Internazionale di Caritas Internationalis.

I partecipanti alla riunione hanno già visitato personalmente i vari luoghi in cui si sta svolgendo la distribuzione degli aiuti.

“Alcuni degli alloggi improvvisati assistono finora più di 5.000 persone. Altri, pur essendo più piccoli, pongono una serie di sfide all’operato della Chiesa”, ha spiegato Sandoval.

Questo sabato pomeriggio, la Conferenza Episcopale di Haiti ha diffuso un messaggio radiofonico in cui esortava la gente a mantenere la speranza e a trovare nel Signore la forza per affrontare il dolore.

“Nel dolore e nella povertà sorprendono i tanti gesti di solidarietà dei poveri nei confronti dei loro fratelli altrettanto poveri”, ha proseguito Sandoval.

La rete Caritas nella Repubblica Dominicana sta preparando dal canto suo un invio di 50.000 pacchi di prodotti non deperibili, che partirà a breve via terra verso Haiti e si unirà alle 1.500 tonnellate di aiuti umanitari che la Caritas è già riuscita a far giungere ad Haiti.

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