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The enciclica Laudato sii

ZENIT

A Frascati si discute la rivoluzione francescana della “Laudato Si”

​Su iniziativa della diocesi e del Cesab, il 16 novembre, un incontro sul tema “Chiesa, Scienza, Impresa: il percorso comune tracciato dalla Laudato Sì”

L’Enciclica Laudato Si’ ha riscosso grande attenzione da parte dei mezzi di comunicazione di tutto il mondo. Per tre giorni è comparsa sulle prima pagine di stampa, tv, radio, social network e giornali online. Il dibattito che è seguito alla sua uscita è stato molto acceso.

Ma cosa ha scritto Papa Francesco in questa Enciclica? Perché ha suscitato questa enorme attenzione? Quali sono i temi di scottante attualità ed in che modo sono affrontati? Qual è il legame tra Chiesa ed ecologia? Ci possono essere industriali attenti e pronti ad investire sui temi ambientali? Ci sono ecologisti che non chiedono la riduzione delle nascite e dei consumi? A queste ed altre domande cercheranno di rispondere i diversi relatori del convegno che si terrà in mattinata a Frascati (Rm), nella Casa Diocesana di Spiritualità, lunedì 16 novembre. Organizzato dalla Diocesi di Frascati insieme al Cesab (Centro di Ricerche in scienze ambientali e biotecnologie), il convegno intende sviluppare il tema “Chiesa, Scienza, Impresa: il percorso comune tracciato dalla Laudato Sì”.

I lavori verranno aperti con il saluto di mons. Raffaello Martinelli, vescovo di Frascati, e moderati da Ercole Amato, presidente del Cesab. Presente anche Massimo Losito, docente Facoltà Bioetica Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, che ha spiegato che La Laudato Si’  “propone un’ecologia integrale, ma non un’ecologismo integralista. Infatti non viene posta in discussione la centralità dell’uomo ma l’antropocentrismo dispotico; non viene accusata la tecnologia ma la tecnocrazia”

“Dalle righe dell’Enciclica – ha precisato Losito – emerge dunque un’appassionata difesa dell’umano in tutte le sue dimensioni, anche quella tecnologica. Ma per avere una tecnica dal volto umano,essa deve diventare sempre più trasparente: per non essere fine a se stessa dovremo riscoprirne le radici profonde, scoprire quella tecnoetica che riporta l’impulso tecnologico all’impulso intrinsecamente umano”.

Nell’ambito delle “Parrocchie e le sfide del terzo millennio: internet, comunicazione, efficienza, organizzazione”, padre Pedro Barrajon, direttore dell’Istituto Sacerdos dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, spiegherà La proclamazione del Vangelo della creazione. Come vivere in comunità l’ecologia nella vita quotidiana. Come usare la tecnica (internet, media di massa) con senso creativo e umanista. Come vivere la conversione ecologica con un approccio positivo, pieno di pace e di gioia, coerente con la realtà umana e il creato.

Ernesto Maria Giuffrè, architetto e ricercatore del Cesab, illustrerà invece le “Buone pratiche da adottare nella gestione delle parrocchie e degli enti religiosi ai fini del bene pubblico”. L’Enciclica infatti pone l’obiettivo di analizzare le attività che vengono ogni giorno svolte all’interno della Parrocchia, o in strutture ad essa connesse, al fine di ricercare modalità di azioni compatibili in grado migliorarne la qualità complessiva intesa come accoglienza, offerta di servizi e modalità di gestire e vivere gli spazi. Secondo Giuffrè, “è necessaria una guida che non sia un asettico prontuario di comportamenti, ma la proposta di un sistema relazionato di azioni che nella loro messa a sistema concorrono alla definizione di un miglior agire collettivo”. 

Vincenzo Barbieri , presidente di Ecopolis, e Gian Luca Farina di Energia Group, racconteranno infine di come “l’azienda si fa promotrice della tutela dell’ambiente e della società”. Ecopolis è una delle cooperative di abitanti più grandi d’Italia, ed ha come obiettivo la valorizzazione sul territorio delle risorse umane e ambientali. In particolare punta alla riqualificazione del patrimonio esistente attraverso implementazione di opere finalizzate all’efficientamento energetico, ed alla creazione di comunità di persone fondate sulla partecipazione e la mutualità. Infatti, Ecopolis ha promosso e sostenuto negli anni numerosi progetti con le associazioni sportive locali, le biblioteche, i poliambulatori di zona e realizzato parco giochi per i più piccoli. Con le iniziative sociali la cooperativa mira a valorizzare la persona ponendola al centro, affinché si senta sempre parte integrante della comunità in cui vive.

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Per ogni approfondimento visitare il sito ufficiale del Cesab

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