Dona Adesso

A cinque anni dalla scomparsa di don Picchi, il sacerdote che lottava contro le dipendenze

Domani, una Messa commemorativa del fondatore del CeIS presso la chiesa di Sant’Anna in Laterano, a Roma, con i ragazzi delle comunità, gli operatori, le famiglie e gli amici

Ricorrono domani cinque anni dalla morte di don Mario Picchi, il sacerdote pioniere della lotta alle dipendenze, fondatore del CeIS – Centro italiano di solidarietà. Don Picchi verrà ricordato con una Messa presieduta da mons. Egidio Smacchia, presidente de Il Ponte – Centro di Solidarietà Civitavecchia, alle 18, presso la chiesa di Sant’Anna in Laterano in via Merulana, a Roma. Alla funzione interverranno, i ragazzi delle comunità, operatori, famiglie ed amici.

“La solidarietà intesa come sostegno, accoglienza e cura” è sempre stato il cardine del volontariato secondo don Mario, trasmesso poi nel CeIS, che oggi si occupa del recupero di ragazzi in difficoltà, vittimi dei disagi sociali.

Nato a Pavia nel 1930 e ordinato sacerdote nel 1957, Picchi ha dedicato la sua vita agli altri e, a Roma – dove arrivò nel 1967, con l’incarico di cappellano del lavoro presso la Pontificia Opera di Assistenza – ha fondato negli anni 70 il Ce.I.S, Centro Italiano di Solidarietà attivando contemporaneamente, nella Capitale e nei comuni vicini, una serie di servizi e programmi educativo-terapeutici per persone tossicodipendenti.

Nel 1985 il Ce.I.S è stato riconosciuto come organizzazione non governativa dal Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite. Ad occuparsi di questi centri, i volontari dell´organizzazione di don Picchi, che nella filosofia del “Progetto uomo” (libro pubblicato nel 1981) fondano la loro visione del volontariato e dell´aiuto alle persone bisognose di assistenza.

Collegate al “Progetto Uomo” nacquero poi in numerosi Paesi decine di programmi e associazioni. In Italia sono riunite nella Federazione Italiana delle Comunità Terapeutiche, di cui don Mario fu fondatore e presidente fino al 1994. Direttore editoriale delle rivista Il delfino, don Picchi scrisse anche numerosi libri, alcuni tradotti in varie lingue. Oltre ai numerosi riconoscimenti conferitigli per la sua opera, è stato anche insignito del titolo di Grande Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana.

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