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A Catanzaro il sindaco si affida all’Immacolata

Da 374 anni si celebra nella città calabrese le festa dell’Immacolata e l’autorità civile si affida alla maternità di Maria

Ogni anno si rinnova a Catanzaro il patto d’amore della Città con la Vergine Immacolata.  Un intenso novenario che inizia al mattino nell’antica Basilica dell’Immacolata con la “Messa dell’aurora” alla presenza di innumerevole fedeli. Altre celebrazioni durante la giornata impreziosiscono ancor di più quest’appuntamento.

Il tutto ebbe inizio nel 1641 quando la città fu segnata da peste imperversa, dolori e lutti. Gli abitanti dinanzi al disagio si rivolsero con fede alla Vergine Immacolata invocando la sua protezione. Tutto finì prodigiosamente e la comunità riconobbe nella Vergine Maria un materno aiuto con un voto di affidamento che dal 1660 si rinnova ogni anno nella solennità dell’Immacolata.

Ancor oggi il sindaco della città, a nome dell’intera giunta comunale, l’8 dicembre offre nella chiesa basilica, dinanzi all’Arcivescovo metropolita, il cero votivo come segno d’amore e di gratitudine con la preghiera di affidamento, riconoscendo “la Vergine Immacolata come Prima Patrona e principale protettrice della città”. A Catanzaro 213 anni prima del dogma di fede dell’Immacolata, proclamato da Papa Pio IX, l’8 Dicembre 1854, era già vivo questo amore verso la Madre di Dio, un pathos partecipativo, che ancora racconta la storia di un popolo di ieri e di oggi proteso verso il futuro.

Nella Basilica dell’Immacolata è presente anche l’Arciconfraternita “Maria Santissima Immacolata”, sorta ben presto dal Terz’Ordine Francescano Secolare fondato dai Frati minori di San Francesco d’Assisi. Lungo i secoli ha alimentato in città la devozione alla Vergine Immacolata. Nel corso dei secoli la Confraternita ottenne vari riconoscimenti da parte delle autorità reali ed ecclesiali e, per la sua attività, venne subito considerata fra le più illustri delle province napoletane ed aggregata a quella di Montecalvario di Napoli.

L’aggregazione venne conferita con Regio Assenso dal re Carlo II il 14 luglio 1685 e il successivo 26 luglio la Congregazione inaugurò solennemente la nuova aggregazione ed il sovrano suo riconoscimento. Il titolo di reale Congrega fu successivamente convalidato da Carlo III col rescritto del 27 ottobre 1753 e dai suoi successori Sovrani del Regno delle Due Sicilie. Mentre il titolo e la dignità di Arciconfraternita furono convalidati col Real decreto del 2 aprile 1857.

“Si tratta di un amore sincero – afferma il primo cittadino Sergio Abramo -, contrassegnato da una devozione ardente, che coinvolge tutti. Il cuore pulsante della Città rinnova i suoi propositi di bene ritrovando la forza per riprendere con nuova lena ed entusiasmo il duro lavoro che l’attende nella quotidianità d’ogni giorno, per risolvere le tante emergenze, che talvolta incalzano anche con inaudita drammaticità”.

Nella solennità dell’8 dicembre, al termine della Santa Messa presieduta dall’Arcivescovo, una breve processione dalla Basilica fino alla stele della Madonna situata su Corso Mazzini, costituisce un altro momento significativo di fede. L’Arcivescovo, con l’aiuto dei vigili del fuoco pone una ghirlanda di fiori ai piedi della statua di bronzo della Vergine Immacolata dinanzi ad una plaudente folla di fedeli. Insieme al proprio pastore si invoca nuovamente l’intercessione della dell’Immacolata, affinché accolga incondizionatamente sotto il suo manto l’intera città di Catanzaro.

Un ricco ed intenso momento di fede per la comunità catanzarese, che rivivrà assieme al proprio Pastore, l’Arcivescovo mons. Vincenzo Bertolone, l’attaccamento alla Mamma celeste.

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