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Santa Giuseppina Bakhita

Santa Giuseppina Bakhita (Wikimedia Commons)

8 febbraio: Giornata internazionale di preghiera contro la tratta

In occasione della memoria di Santa Giuseppina Bakhita, la Comunità Papa Giovanni XXIII organizza eventi in tutta Italia per ricordare i nuovo schiavi, in particolare minori

Francis è un giovane ghanese che oggi ha 17 anni, venne venduto a 10 anni da un familiare per fare il muratore in Libia. Gracius, nigeriana, ha 13 anni ed è stata venduta per prostituirsi in Italia.  La Comunità Papa Giovanni XXIII li ha accolti, e in occasione della Festa di Santa Giuseppina Bakhita organizza eventi in tutta Italia per ricordare le vittime della tratta di esseri umani, in particolare minori.

La Giornata internazionale di preghiera contro la tratta di persone dell’8 febbraio, Santa Giuseppina Bakhita, è stata istituita nel 2015: tutte le Chiese, durante la celebrazione eucaristica, possono ricordare le vittime della tratta nelle sue differenti forme. Promuovono la giornata, oltre alla Comunità Papa Giovanni XXIII, Unione dei Superiori e delle Superiori generali (Uisg), la rete internazionale Talitha Kum, Caritas Internationalis, Associazione Slaves no more.

“Invitiamo i fedeli ad organizzare, ciascuno nella propria diocesi, iniziative di sensibilizzazione per tutto il mese di febbraio, anche coinvolgendo i membri ed i volontari delle nostre unità di strada”, è l’invito di Giovanni Ramonda, responsabile generale della Comunità, che spiega: “Dobbiamo rendere coscienti della gravità del fenomeno donne e uomini di buona volontà, per contrastare la schiavitù moderna. Secondo il report 2015 di Save the Children l’Italia è il Paese dove viene segnalato il maggior numero di vittime di tratta. Un quarto di queste sono minori, i nostri volontari incontrano sempre più bambine schiavizzate sulle strade”.

La Comunità Papa Giovanni XXIII scende in strada con continuità in 20 città d’Italia per incontrare le ragazze che si prostituiscono, per proporre loro gli strumenti per cambiare vita. Santa Bakhita era una schiava sudanese già dall’età di 7 anni, poi divenuta a Schio (Vicenza) religiosa canossiana.

L’elenco degli eventi organizzati in tutta Italia è scaricabile qui.

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