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San Vincenzo de' Paoli, Pfarrkirche St. Servatius, Landkern (D) / Wikimedia Commons - Reinhardhauke, CC BY-SA 3.0

400 anni famiglia vincenziana: incontro con il Papa sabato 14 ottobre

Campagna di sensibilizzazione per “globalizzare la carità”

Una campagna di sensibilizzazione a Roma, dedicata al tema della povertà, con l’obiettivo di “globalizzare la carità”. Questa l’iniziativa della famiglia vincenziana in occasione del quarto centenario della fondazione del carisma di san Vincenza de’ Paoli (1581-1660).

Più di 10.000 persone provenienti da 99 Paesi del mondo e appartenenti a più di 200 rami della famiglia, sia consacrate che laiche, sono attese a Roma per partecipare ad un simposio internazionale. Incontreranno papa Francesco sabato 14 ottobre 2017.

L’evento, intitolato “Ero straniero e mi avete accolto”, è stato presentato oggi, martedì 10 ottobre 2017, in Vaticano da padre Tomaz Mavric, superiore generale della Congregazione della Missione e delle Figlie della Carità di san Vincenzo de’ Paoli, da p. Giuseppe Caruli, superiore della Curia generalizia, e da p. Joe Agostino, coordinatore del simposio.

L’obiettivo è di “globalizzare la carità”, ha spiegato p. Caruli. “Significa concretamente raggiungere tre grandi obiettivi”, ha detto al microfono della Radio Vaticana. “Il primo è quello di unire tutta la famiglia vincenziana che si è diffusa in tutto il mondo, cinque continenti, 156 nazioni, oltre 2 milioni di persone, tutta unita per lo stesso obiettivo. Nello stesso tempo, globalizzare la carità significa sensibilizzare il mondo intero, le istituzioni pubbliche, quelle ecclesiali, ma anche le singole realtà al problema della carità.”

In questo contesto la famiglia vincenziana ha lanciato un progetto a lungo termine, che si concluderà infatti solo nel 2030, a favore delle persone senza fissa dimora, cioè i senzatetto e gli immigrati che non hanno un tetto fisso. Questa campagna, ha spiegato p. Caruli, permette “a persone con un nome ed un cognome, con una storia, di poter dire: ‘Ero un senza fissa dimora ed oggi ho un tetto. Ero uno straniero e mi avete accolto’”.

Proposto nel giugno scorso al Parlamento europeo, il progetto verrà presentato al Santo Padre assieme al Festival Internazionale del Film e il concorso sulla figura e sul carisma vincenziano, per raccontare la globalizzazione della carità con le immagini. Il festival, intitolato “Finding Vince 400”, si terrà dal 18 al 21 ottobre dell’anno prossimo a Castel Gandolfo.

Due le caratteristiche della famiglia vincenziana, ha proseguito p. Caruli. La prima corrisponde alla “Chiesa in uscita” di papa Francesco: è quella della visita domiciliare. La seconda è quella dell’evangelizzazione della promozione umana, vale a dire: “non ci accontentiamo dell’assistenzialismo”, ma “fare in modo che un giorno quella persona non abbia più bisogno di noi”.

Per tutta la durata del simposio, la reliquia del cuore di san Vincenzo sarà esposta a Roma. Ha peregrinato dal 25 gennaio scorso per tutta la Francia e continuerà per quattro altri anni un viaggio per tutto l’Europa. (pdm)

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