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Udienza al Corpo Diplomatico accreditato presso la Santa Sede per la presentazione degli auguri per il nuovo anno (09/01/2020) - Foto © Vatican Media

183 Stati che intrattengono relazioni diplomatiche con la Santa Sede

Nota informativa sui Rapporti diplomatici della Santa Sede

Sono 183 gli Stati che attualmente intrattengono relazioni diplomatiche con la Santa Sede. Ai summenzionati Stati vanno aggiunti l’Unione Europea e il Sovrano Militare Ordine di Malta. Le Cancellerie di Ambasciata con sede a Roma, incluse quelle dell’Unione Europea e del Sovrano Militare Ordine di Malta, sono 89. Hanno sede a Roma anche gli Uffici della Lega degli Stati Arabi, dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni e dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati.

Nel corso del 2019 si sono firmati i seguenti Accordi: il 13 febbraio, l’Accordo tra la Santa Sede e la Repubblica Italiana per l’applicazione della Convenzione di Lisbona sul riconoscimento dei titoli di studio relativi all’insegnamento superiore nella Regione Europea speciale, al quale è seguito, in pari data, uno scambio di Note Verbali sul riconoscimento dei titoli accademici pontifici nelle discipline ecclesiastiche; il 12 luglio, l’Accordo sullo stato giuridico della Chiesa Cattolica in Burkina Faso; e il 13 settembre l’Accordo Quadro tra la Santa Sede e la Repubblica di Angola, che è stato ratificato il 22 novembre seguente. Inoltre, il 5 marzo è stato consegnato lo strumento di ratifica dell’Accordo Quadro tra la Santa Sede e la Repubblica Centroafricana; e il 2 luglio, è stato ratificato l’Accordo quadro tra la Santa Sede e la Repubblica del Congo.

Il 13 luglio, la Santa Sede ha aderito alla Nuova Convenzione regionale dell’UNESCO sul riconoscimento di studi, diplomi e gradi dell’insegnamento superiore in America latina e Caraibi; e il 15 novembre ha ratificato la Convenzione regionale rivista dell’UNESCO sul riconoscimento di studi, certificati, diplomi, gradi ed altri titoli dell’insegnamento superiore negli Stati Africani. Infine, il 15 gennaio 2019, la Santa Sede ha aderito, a nome e per conto dello Stato della Città del Vaticano, alla Convenzione del Consiglio d’Europa sul trasferimento delle persone condannate, del 21 marzo 1983, e al Protocollo addizionale alla Convenzione sul trasferimento dei condannati, del 18 dicembre 1997. In parti tempo, è stato ratificato il Protocollo di emendamento del Protocollo addizionale alla Convenzione sul trasferimento dei condannati, del 22 novembre 2017.

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