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15 ottobre: Giornata dedicata al lutto per la perdita di un bambino

Tavola rotonda organizzata da “Il Cuore in una Goccia” a Roma i giorni 14-15 e 16 ottobre sull’esperienza della perdita di un figlio prima del parto o dopo il parto

Il 15 Ottobre in tutto il mondo si celebra la Giornata mondiale della consapevolezza del lutto perinatale. L’esperienza della perdita di un figlio prima del parto o dopo il parto non è ancora fortemente avvertita dalla cultura attuale come una devastazione personale e familiare e sul piano psicosociale, non si percepisce il forte impatto umano ed esistenziale di questa tremenda esperienza sulla psiche e sul vissuto relazionale delle donne, delle coppie e delle famiglie.

D’altronde studi di letteratura recenti hanno invitato a riflettere che esiste un’emergenza depressiva  nella quale sono coinvolte milioni di persone e nel 70% sono donne. La Fondazione “Il Cuore in una Goccia” opera soprattutto per contrastare questi attacchi alla salute delle donne e delle famiglie. Con 3 braccia operative (scientifico, familiare-testimoniale, psicologico-spirituale )si impegna con medici e volontari (famiglie cireneo) nelle tre aree della vita nascente: pre-concezionale, pre-natale e post-natale collegandosi alla realtà dell’Hospice Perinatale-Centro per le Cure Palliative Pre-natali del Policlinico Gemelli di cui è Responsabile il Prof. Giuseppe Noia.

Nei giorni 14-15 e 16 ottobre, all’Hotel Mercure Roma West, Viale  Eroi Di Cefalonia n. 301, a Roma, si terrà il primo Incontro Nazionale della Fondazione che vedrà medici, famiglie e volontari provenienti da molte regioni italiane, condividere scienza, testimonianza e fede al fine di dare una risposta di attuazione pratica e onesta dal punto di vista medico ai percorsi di accompagnamento pre-natale e post natale.

Gli eventi che contemplano la perdita di un figlio comportano devastazioni psicologiche per tante donne, coppie e famiglie. La Fondazione risponde a queste fragilità proponendo tracciati di riappropriazione della propria pace interiore, serenità e capacità gestazionale. La forza di questo servizio di condivisione medica e  umana è sostenuta dalla consapevolezza che servire le fragilità della vita nascente significa proporre un valore trasversale a steccati ideologici e culturali per tendere la mano a chi ha il cuore ferito.

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